Aggressione cane a Salerno: Boccia chiede formazione obbligatoria per i padroni
Il fatto
Il pomeriggio del 14 giugno 2024, in una delle aree verdi più frequentate di Salerno, la Villa Comunale, un cane di grossa taglia ha aggredito un bambino di 7 anni, procurandogli ferite lacero-contuse al volto e l’avambraccio sinistro. Il piccolo è stato trasportato immediamente all’ospedale Ruggi d’Aragona dove è stato sottoposto a sutura e vaccinazione antirabbica. Le sue condizioni, secondo i medici, non destano preoccupazioni ma richiederanno alcuni giorni di osservazione.
L’intervento del dott. Gianluca Boccia
L’episodio ha subito suscitato l’attenzione di Gianluca Boccia, veterano dell’impegno politico per il benessere animale e fondatore dell’associazione Formazione Cinofila ASD, ente nazionale specializzato in prevenzione e gestione delle emergenze cinofile. «Quando accadono episodi di questo tipo – spiega Boccia – è evidente che il problema non è il cane, ma la mancanza di formazione obbligatoria e di responsabilità chiara dei proprietari».
Le proposte di Boccia per rendere i parchi sicuri
- Corsi obbligatori di educazione cinofila prima dell’acquisizione di un cane, a carico del futuro proprietario.
- Patentino cinofilo rilasciato solo previo superamento di test teorico-pratici sul comportamento e sulla gestione del rischio.
- Assicurazione di responsabilità civile per tutti i possessori di cani di taglia media o grande.
- Area cani separate attrezzate con recinzioni certificate, dotate di sistemi di chiusura di sicurezza.
- Corsi gratuiti nelle scuole per insegnare ai bambini le regole di base per interagire in sicurezza con gli animali.
Il contesto nazionale
Secondo l’ultimo rapporto del Istituto Superiore di Sanità (ISS), in Italia si verificano circa 12.000 morsi canini l’anno che richiedono assistenza ospedaliera, con un picco tra maggio e agosto, quando l’afflusso nei parchi urbani aumenta. Il 40% dei casi riguarda bambini sotto i 10 anni, spesso vittime di cani di famiglia o comunque conosciuti.
Le buone pratiche già in atto
Alcune Regioni, come l’Emilia-Romagna e la Toscana, hanno già avviato sperimentazioni di formazione obbligatoria per proprietari di cani classificati “a rischio”. I dati preliminari indicano una riduzione del 23% degli incidenti nei primi 18 mesi dall’introduzione del provvedimento.
Cosa fare subito: consigli pratici
Per ridurre il rischio di aggressioni, Boccia consiglia:
- Socializzazione precoce del cane già tra i 3 e i 14 mesi di età.
- Utilizzo di guinzaglio corto e museruola in spazi pubblici se il quadrupede supera i 25 kg o appartiene a razze considerate “potenzialmente pericolose”.
- Riconoscere i segnali di stress del cane: le orecchie basse, la bocca semi-aperta, il ringhio lieve sono campanelli d’allarme.
- Insegnare ai bambini di non avvicinarsi mai a un cane che mangia, dorme o accudisce i cuccioli.
Il sindaco di Salerno pronto a firmare un’ordinanza urgente
Il sindaco Vincenzo Napoli ha annunciato che, in attesa di un provvedimento nazionale, Palazzo di Città varerà entro dieci giorni un’ordinanza per:
- l’obbligo di museruola e guinzaglio corto in Villa Comunale;
- l’installazione di cartellonistica informativa sui comportamenti da tenere con gli animali;
- una task-force di educatori cinofili comunali che offriranno consulenze gratuite tre pomeriggi a settimana.
Conclusione: prevenire è possibile
L’aggressione di Salerno è un campanello d’allarme che la comunità può trasformare in opportunità. «La sicurezza non si ottiene con la demonizzazione della specie canina, ma con regole chiare, formazione diffusa e senso di responsabilità», conclude Boccia. La parola passa ora alle istituzioni, affinché l’episodio non resti un semplice caso di cronaca ma diventi il primo passo verso #ParchiSicuriPerTutti.
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