Paziente di 75 anni ha un nuovo colon: la prima emicolectomia robotica totale eseguita a Pagani
È stata eseguita per la prima volta all’Ospedale di Pagani un’emicolectomia destra completamente robotica, grazie al sistema chirurgico “da Vinci XI”. L’intervento ha riguardato una donna di 75 anni affetta da una lesione pre-neoplastica sanguinante che non poteva essere rimossa con tecniche endoscopiche. L’operazione rappresenta un primato assoluto nella provincia di Salerno e apre la strada a nuove frontiere nella chirurgia oncologica minimamente invasiva.
Cosa è successo: intervento senza taglio addominale
L’equipe diretta dal dr. Antonio Rapicano, responsabile dell’Unità di Chirurgia Oncologica del presidio di Pagani, ha asportato l’intero colon destro attraverso piccolissime incisioni da cui sono stati introdotti gli strumenti robotici. L’assenza di un grande taglio chirurgico ha ridotto al minimo:
- il dolore post-operatorio;
- il rischio di infezione;
- i tempi di recupero.
La lesione non trattabile con endoscopia
La paziente presentava un polipo sanguinante localizzato nella porzione prossimale del colon destro: la sua posizione e le dimensioni rendevano impossibile la polipectomia endoscopica e richiedevano un approccio chirurgico radicale. Dopo approfonditi esami di TC, RMN e biopsie, l’oncologo ha optato per la resezione robotica, tecnica che garantisce maggiore precisione nella mobilizzazione dei vasi e nella dissezione linfonodale.
Vantaggi della chirurgia robotica per il tumore del colon
L’utilizzo del robot “da Vinci XI” permette di:
- Movimenti a 360° con filtri antitremore per un taglio millimetrico;
- Visualizzazione 3D ad altissima definizione che ingrandisce l’anatomia fino a 10 volte;
- Riduzione della perdita ematica intraoperatoria;
- Tempestiva riesumazione dell’intestino, spesso entro 24-48 ore.
Tempi di recupero più brevi e qualità di vita migliore
Trascorse 48 ore dall’intervento la paziente ha già iniziato ad assumere liquidi per via orale e si è alzata per la prima volta, senza dolore rilevante. Le prospettive di dimissione sono previste entro 5-6 giorni, contro i 10-12 richiesti dalla chirurgia tradizionale. «Questo risultato è dovuto all’assenza di ferite ampie e alla minore risposta infiammatoria», spiega il dr. Rapicano, che aggiunge: «La robotica oncologica può diventare il gold standard per le resezioni coliche in pazienti anziani con comorbilità, perché riduce notevolmente il rischio di complicanze cardiopolmonari».
Investimenti e prospettive future
Il robot “da Vinci XI” è stato acquisito nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con un investimento di circa 2,5 milioni di euro per il polo chirurgico campano. Il dr. Giuseppe Ippolito, direttore generale dell’ASL Salerno, annuncia che «presto sarà attivato un percorso dedicato alla chirurgia robotica oncologica che interesserà colon-retto, rene, prostata e ginecologia. L’obiettivo è offrire alle pazienti e ai pazienti del territorio le stesse opportunità terapeutiche dei grandi centri europei, senza doversi spostare da casa».
Con questa prima emicolectomia robotica Pagani si afferma come nuovo riferimento per l’oncologia del Mezzogiorno e promette di ridurre le liste d’attesa per interventi complessi, migliorando sopravvivenza e qualità di vita dei pazienti colpiti da tumore del colon.
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