Carnevale 2026 al Policlinico: festa-terapia per i bambini dell’Angrisani
Il 17 febbraio 2026 l’Ambulatorio Luigi Angrisani del policlinico di Napoli ha chiuso la cartella clinica per aprire le porte a maschere, coriandoli e bolle di sapone. Dalle 15.00 alle 17.00, bambini in trattamento riabilitativo hanno conosciuto un nuovo tipo di “terapia” fatta di risate e colori, nella prima edizione di un Carnevale terapeutico promosso dall’unità operativa di Neuroriabilitazione Infantile.
Un pomeriggio diverso: terapia e gioco insieme
Gli spazi solitamente occupati da attrezzature elettromedicali sono stati trasformati in un mini-parco di divertimenti. I tecnici della rieducazione motoria hanno indossato le vesti di istruttori di circo, mentre fisioterapisti ed educatori hanno guidato laboratori creativi. Ogni attività, dal tiro con l’arco di gomma piuma alla costruzione di maschere, nasceva da un obiettivo riabilitativo mascherato da gioco.
Obiettivi nascosti sotto le maschere
- Coordinazione occhio-mano attraverso la pittura su castelli di cartone gonfiabili
- Equilibrio migliorato con prove di giocoleria su tappeti antiscivolo
- Espressione verbale stimolata dalle storie inventate dai bambini sulle loro maschere
I numeri della festa: 120 partecipanti e oltre 50 volontari
Sono stati 120 i piccoli pazienti, accompagnati da genitori e caregiver, a calcare il “palcoscenico” dell’ambulatorio. Un team di oltre 50 volontari – tra operatori sanitari, studenti di fisioterapia e associazioni di clown-terapia – ha garantito sicurezza e continuità assistenziale. Anche la cucina dell’ospedale ha voluto dare il suo contributo, preparando merendine senza lattosio e senza glutine per i bambini con allergie.
Le testimonianze: «Una giornata che cura l’anima»
«Mia figlia non voleva più togliersi il costume da farfalla – racconta Maria, mamma di 6 anni in trattamento per spasticità – qui ha fatto fisioterapia senza accorgersene». Anche la dott.ssa Elena Petrucci, responsabile dell’ambulatorio, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: «Quando il bambino ride, l’attenzione aumenta e il movimento diventa più spontaneo. È medicina a costo zero con effetti collaterali di felicità.»
Carnevale 2027 già in agenda: come partecipare
L’evento è rientrato nel Progetto “Colori di Cura”, finanziato dall’associazione “Un Sorriso per la Vita”. Gli organizzatori anticipano che a febbraio 2027 il Carnevale-terapia tornerà con nuovi laboratori e un piccolo corteo interno all’ospedale. Le famiglie interessate potranno prenotarsi a partire da gennaio tramite il numero verde 800-123456 o compilando il form sull’area dedicata del sito del policlinico.
Perché il gioco è la miglior medicina (secondo la scienza)
Studi recenti pubblicati su Developmental Medicine & Child Neurology dimostrano che l’approccio ludico-riabilitativo riduce l’ansia pre-terapia del 35 % e aumenta del 28 % la compliance dei piccoli pazienti nei mesi successivi. «Il segreto – spiega la dott.ssa Petrucci – è trasformare il dovere in desiderio: ogni movimento diventa un passo di danza, ogni esercizio un gioco di squadra.»
La giornata si è chiusa con la consegna di diplomi di “Supereroe in terapia”, ma nei corridoi dell’Angrisani è rimasto l’aroma di frittelle e la certezza che, almeno per due ore, il Carnevale è riuscito a sospendere il tempo ospedaliero per regalare a bambini e genitori un bagaglio di serenità che durerà molto più a lungo dei coriandoli.
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