Caso Ruggi Salerno: Polichetti (Udc) chiede trasparenza sui rimborsi a Walter Longanella
Il caso Ruggi di Salerno: la richiesta di chiarezza di Mario Polichetti (Udc)
L’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno resta sotto i riflettori per la questione dei compensi percepiti dall’ex direttore di presidio Walter Longanella. Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Unione di Centro (Udc), ha inviato una formale richiesta di chiarimenti al management aziendale affinché venga fatta piena luce sulla possibile restituzione delle somme ricevute.
Cosa chiede l’Udc e perché è fondamentale la trasparenza
Il medico-politico ha sottolineato che «è doveroso fare piena luce» sulle tempistiche, gli importi e le modalità di eventuale restituzione. L’obiettivo dichiarato è garantire la massima trasparenza nei confronti di cittadini e dipendenti, evitando il rischio di «zone d’ombra» che possano compromettere la reputazione dell’ospedale salernitano.
Secondo quanto emerso, l’indagine interna sta verificando la legittimità dei compensi corrisposti a Longanella durante il suo mandato. Le voci di corridoio parlano di delibere e perizie contabili in corso di predisposizione, ma ufficialmente non è ancora stata fissata una data per la comunicazione pubblica dei risultati.
Le tappe dell’indagine e gli scenari possibili
- Verifica contabile: l’ufficio Ragioneria procede ad analizzare le fatture, le indennità e gli emolumenti percepiti dall’ex direttore.
- Eventuale recupero crediti: se dovessero emergere irregolarità formali, l’AO Ruggi potrebbe avviare contenziosi o accordi transattivi.
- Obblighi di rendicontazione: l’Azienda potrebbe dover pubblicare i dati sulla trasparenza, come previsto dalla legge 124/2017.
Perché la vicenda è rilevante per il Sistema Sanitario Regionale Campano
L’Azienda Ospedaliera “Ruggi d’Aragona” è uno dei poli di alta specializzazione del Mezzogiorno, con oltre 700 posti letto e un fatturato che supera i 350 milioni di euro annui. Qualsiasi ombra sulla gestione amministrativa può tradursi in perdita di fiducia da parte dei pazienti, ma anche in riduzione di finanziamenti regionali o nazionali.
Per questo l’intervento di Polichetti non è solo un’azione politica mirata: «Serve un atto di responsabilità da parte del management – ha detto – affinché i cittadini possano valutare con oggettività l’operato della dirigenza».
Cronologia sintetica degli eventi
- Nomina di Longanella: 2019, incarico triennale come direttore di presidio.
- Revoca dell’incarico: 2021, per motivi ancora ufficialmente non precisati.
- Lanciata la verifica contabile: inizio 2022, per valutare la legittimità dei compensi.
- Pressione politica: oggi, con la richiesta di trasparenza dell’Udc.
Prossimi passi e impatto sulla governance ospedaliera
Il Consiglio di Amministrazione dell’AO Ruggi ha assicurato che, entro il prossimo mese, verranno convocati gli organi di controllo interni per discutere le conclusioni preliminari della verifica. Eventuali somme da restituire potrebbero essere definite in seduta pubblica, garantendo così il rispetto dei principi di trasparenza e legalità.
Intanto, Mario Polichetti ha annunciato che porterà il caso all’attenzione della Commissione Sanità della Regione Campania, affinché venga istituito un monitoraggio permanente su tutte le nomine apicali e i relativi compensi nelle aziende ospedaliere regionali. L’obiettivo finale è «prevenire ogni forma di spreco o di conflitto d’interessi, mettendo al centro la salute dei pazienti e il buon uso del denaro pubblico».
Il prossimo appuntamento è fissato per la prima settimana di luglio, quando il direttore generale dell’Azienda dovrebbe riferire ufficialmente sullo stato dell’arte della vicenda Longanella. Fino ad allora, la parola d’ordine rimane una sola: trasparenza.
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