Salerno-San Severino, ritardi e soppressioni: sindaco Somma a RFI «Soluzioni entro 30 giorni»
Il caos ferroviario Salerno-San Severino: cronache di un disservizio quotidiano
La linea ferroviaria Salerno-Mercato San Severino-Codola è oggi il simbolo di una crisi trasportistica che sta mettendo a dura prova migliaia di pendolari campani. Ritardi cronici, corse soppressate e binari in tilt hanno spinto il sindaco di Salerno Antonio Somma e l’assessore alla Mobilità Vincenzo Scarano a firmare una PEC d’ultimatum inviata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e all’assessore regionale ai Trasporti. L’obiettivo è chiaro: ottenere interventi concreti e rapidi entro i prossimi 30 giorni.
Disagi all’ordine del giorno: ecco i numeri
Secondo i dati raccolti dall’Amministrazione comunale, solo nell’ultimo mese si sono registrati:
- Oltre 120 ritardi medi superiori ai 20 minuti sulla tratta Salerno-San Severino;
- 14 corse totalmente soppresse, soprattutto nelle fasce orarie di punta;
- Un aumento del 35 % dei reclami ufficiali al Contact Center Trenitalia.
La situazione ha raggiunto livelli tali da compromettere non solo la puntualità, ma anche la sicurezza dei viaggiatori, costretti a banchine stracolme e a sovraffollamenti cronici.
PEC choc del Comune: «Collaborazione, ma con tempi certi»
Nella missiva firmata dal sindaco Somma e dall’assessore Scarano, il Comune «tende la mano a RFI» chiedendo però un tavolo tecnico permanente e l’elaborazione di un piano straordinario di interventi. Specificamente, l’Amministrazione richiede:
- la revisione del Programma di Asset Management 2024-2029 per inserire immediati investimenti sul nodo Salerno-Codola;
- lo stanziamento di fondi aggiuntivi da parte di Regione Campania per la manutenzione straordinaria di binari e impianti di segnalamento;
- l’attivazione di bus sostitutivi nelle ore di picco in attesa dei lavori.
La risposta (tardiva) di RFI
Fino a oggi, RFI ha limitato le comunicazioni ufficiali a note generiche, attribuendo i disservizi a interventi di manutenzione programmati e a avverse condizioni meteorologiche. Una giustificazione che non regge, secondo i pendolari, quando i ritardi si susseguono anche in giornate di cielo sereno.
Pendolari in rivolta: la voce di chi vive il problema
«Siamo stufi di perdere appuntamenti di lavoro e lezioni universitarie per colpa di un treno che non parte», racconta Maria Vitale, studentessa fuori sede che percorre quotidianamente la tratta. «Chiediamo solo il rispetto di un orario, non l’impossibile». Anche le associazioni di categoria, come Confesercenti Salerno, hanno annunciato un presidio in stazione per il prossimo 15 maggio se non arriveranno segnali concreti.
Quali sono le soluzioni sul tavolo?
L’Amministrazione Somma ha in mente un piano in tre fasi:
- Breve termine (0-30 giorni): attivazione di corse straordinarie e potenziamento del personale viaggiante.
- Medio termine (1-6 mesi): cantieri notturni per la sostituzione di 8 km di binari e l’aggiornamento dell’impianto di elettrificazione.
- Lungo termine (6-24 mesi): approvazione del progetto di quadruplicamento del binario Salerno-San Severino, finanziato con 120 milioni dal PNRR.
Calendario e prossimi passi
Il 3 giugno è fissata la prima riunione del tavolo tecnico tra Comune di Salerno, RFI, Regione Campania e Trenitalia. In quella sede, il sindaco Somma ha promesso di «non mollare finché il problema non sarà risolto». Intanto, il Comune ha aperto un’email dedicata (mobilita@comune.salerno.it) per raccogliere segnalazioni dirette dei cittadini e monitorare costantemente la situazione.
Per i pendolari campani la speranza è che questa volta — al di là delle dichiarazioni — arrivino davvero i treni in orario e la fine dell’era dei ritardi sulla Salerno-San Severino.
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