Truffa del finto nipote a Eboli: anziano derubato, 34enne napoletano arrestato dai carabinieri
Eboli (SA), 18 febbraio 2024 – Un 34enne originario della provincia di Napoli, identificato con le iniziali F. C., è finito in manette con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un anziano residente ad Eboli. L’operazione, condotta nella giornata di venerdì 16 febbraio dai carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia, ha smantellato un nuovo episodio della tanto temuta truffa del “finto nipote”, una delle insidie più diffuse nel panorama delle frodi telefoniche contro gli ultra-65enni.
Come è andata: la ricostruzione dell’inganno
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Giudiziaria, il malvivente ha contattato telefonicamente la vittima, fingendo di essere un nipote in difficoltà economica e chiedendo denaro contante e oggetti preziosi in oro. Sfruttando il legame affettivo e la generosità dell’anziano, l’uomo è riuscito a convincerlo a consegnare la somma richiesta. Fortunatamente, però, l’intervento tempestivo dei militari dell’Arma ha interrotto la catena criminale prima che il prelievo fosse completato.
Dopo un breve pedinamento, i carabinieri hanno bloccato F. C. mentre si apprestava a raccogliere il “bottino”. Le indagini sono proseguite con perquisizioni personali e domiciliari che hanno portato al sequestro di prova materiale utile a ricostruire l’intero sistema fraudolento.
La tecnica del “finto nipote”: un fenomeno in crescita
La truffa del finto nipote è un’arma a doppio taglio: sembra banale, ma colpisce con efficacia devastante proprio l’anello più vulnerabile della società. Chi la mette in atto segue uno schema collaudato:
- Chiamata improvvisa, spesso con linea disturbata, per simulare urgenza o paura;
- Richiesta di denaro liquido o preziosi da consegnare a un “amico” o “collega” che passa a ritirarli;
- Pressione emotiva per evitare che la vittima verifichi la storia con altri familiari.
Dati e allarme sociale
Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Truffe del Ministero dell’Interno, nel 2023 le segnalazioni di truffe telefoniche agli anziani in Campania sono cresciute del 18% rispetto al 2022. Il dato è ancora più allarmante se si considera che solo il 30% dei casi viene effettivamente denunciato. Eboli, posta al centro del corridor napoletano-salernitano, è spesso teatro di tentativi di raggiro proprio per la presenza di una popolazione senior numericamente rilevante.
Consigli utili per non cadere nella trappola
I carabinieri di Eboli invitano cittadini e familiari ad attenersi a regole semplici ma efficaci:
- Non fornire mai informazioni personali o finanziarie al telefono;
- Verificare sempre l’identità dell’interlocutore contattando direttamente il nipote o un parente fidato;
- Diffidare delle urgenze insolite e chiedere tempo per riflettere;
- Chiamare il 112 o recarsi alla stazione dei carabinieri più vicina in caso di sospetto.
L’indagine continua: altri complici sotto la lente
F. C. è stato tradotto nel carcere di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, sono però ancora in corso: i militari stanno analizzando registri telefonici e movimenti bancari per individuare eventuali complici o una rete criminale più ampia.
Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Eboli, Tenente Colonnello Marco De Santis, ha dichiarato: «Non abbassiamo la guardia. Colmare il vuoto informativo tra anziani e famiglie è la strategia più efficace per prevenire questi reati».
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