Aggressione alla giornalista Erika Noschese: la Provincia di Salerno sotto accusa
Un episodio di intolleranza verbale ai danni della cronista Erika Noschese e del direttore responsabile Tommaso D’Angelo ha scosso la Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno. L’aggressione, perpetrata da un dipendente dell’ente, è avvenuta nel pomeriggio di ieri e ha immediatamente suscitato la reazione di Pasquale Aliberti, consigliere provinciale e capogruppo di Forza Italia, Noi Moderati e Lega.
Il duro intervento del consigliere Aliberti: “Fatto gravissimo”
Aliberti non ha usato mezzi termini nel definire l’accaduto: «L’episodio rappresenta un fatto gravissimo che non può essere ignorato». Il consigliere ha ricordato che la libertà di stampa è «un diritto fondamentale sancito dall’articolo 21 della Costituzione» e ha chiesto «un’indagine interna immediata e trasparente» per accertare responsabilità e adottare provvedimenti.
La posizione della testata Le Cronache
Il quotidiano online Le Cronache, per cui lavorano Noschese e D’Angelo, ha già presentato formale denuncia alle autorità competenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il dipendente provinciale – la cui identità è al momento coperta dal segreto – avrebbe rivolto frasi ingiuriose e minacce verbali ai due giornalisti mentre stavano svolgendo un’inchiesta sulla gestione di alcuni appalti.
Il contesto: cronisti sotto pressione negli enti pubblici
L’aggressione si inserisce in un clima crescente di tensione tra cronisti e amministrazioni pubbliche. Secondo l’Osservatorio di Pavia, nel 2023 in Campania si sono registrati 37 casi di intimidazioni a giornalisti, 12 dei quali proprio nell’ambito di enti locali.
- 2018-2023: +54 % di aggressioni verbali nei confronti dei cronisti
- Salerno: quarto comune campano per numero di denunce
- Fonti interne: timore di ritorsioni per chi parla con la stampa
Le reazioni istituzionali
Il presidente della Provincia, Franco Alfieri, ha convocato per domani un tavolo tecnico con i sindacati e le organizzazioni di categoria «per valutare l’apertura di un procedimento disciplinare». Intanto la Federazione Nazionale Stampa Italiana ha proclamato 24 ore di astensione dal lavoro simbolica in segno di solidarietà.
Le prossime tappe
Aliberti ha annunciato che presenterà una mozione urgente nel prossimo consiglio provinciale chiedendo:
- Sospensione cautelare del dipendente fino al termine delle indagini;
- Percorsi di formazione sulle libertà fondamentali per tutto il personale;
- Protocollo di collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti per garantire agli operatori dell’informazione libero accesso agli atti.
La giornalista aggredita, Erika Noschese, ha dichiarato: «Non ci fermeremo. Il nostro lavoro serve a far luce sulle vicende pubbliche e pubblicheremo comunque l’articolo sul bando in questione». Tommaso D’Angelo ha aggiunto: «È un momento delicato per il diritto-dovere di cronaca: serve la collaborazione di tutti per restituire fiducia ai cittadini.
Il caso ha destato l’attenzione anche a livello nazionale: il viceministro dell’Interno, Wanda Ferro, ha espresso «piena solidarietà ai due professionisti» e chiesto un intervento «tempestivo e deciso» per evitare che episodi simili si ripetano.
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