Chirurgia robotica all’ASL Salerno: 110 interventi a Nocera Inferiore, target 250 nel 2026
Centodieci interventi in undici mesi. È il primissimo, positivo bilancio dell’attività di chirurgia robotica dell’ASL Salerno presso l’Ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, dove il sistema robotico da Vinci è entrato in funzione ufficialmente il 26 febbraio 2025. L’ambizioso obiettivo del management sanitario è portare le procedure a 250 entro il 2026, rafforzando la rete alta-specialistica della Campania e riducendo i tempi di attesa per interventi oncologici, urologici e ginecologici complessi.
Performance e numeri: il primo anno di robotica
Su un totale di 110 interventi eseguiti a Nocera Inferiore, 80 procedure (73%) sono state portate a termine dal team della UOC di Chirurgia Generale, diventando la punta di diamante dell’intero programma. Il rimanente 27% è stato suddiviso tra le UOC di Urologia, Ginecologia, Otorinolaringoiatria e Toracica, confermando la multidisciplinarietà del programma robotico.
Caratteristiche tecniche del robot da Vinci
- Braccio meccanico a 7 gradi di libertà per movimenti più precisi del polso umano.
- Visione 3D ad alta definizione a 10x ingrandimento.
- Minore perdita ematica e degenze ridotte in media di 2-3 giorni.
Il piano di sviluppo 2025-2026: 250 interventi e 5 nuove patologie
Il direttore generale dell’ASL Salerno Giuseppe Di Nuzzo ha illustrato la roadmap che porterà a quintuplicare i volumi: «Entro il 2026 intendiamo arrivare a 250 interventi l’anno e ampliare l’indicazione a oltre 5 nuove patologie complesse, tra cui nefrectomie robotiche e resezioni colorettali». I requisiti fondamentali sono:
- Formazione continua di 12 chirurghi certificati da Vinci.
- Aumento delle sale operatorie ad alta tecnologia da 1 a 3.
- Riduzione dell’attesa per la chirurgia oncologica mininvasiva sotto i 30 giorni.
Vantaggi per il paziente: meno dolore, più qualità
Secondo i dati raccolti dal Servizio Qualità dell’ASL Salerno, i pazienti operati in robotica hanno registrato:
- -60% di trfusioni rispetto alla chirurgia open.
- -45% di complicanze post-operatorie entro 30 giorni.
- Rientro domiciliare in media entro 2,3 giorni (contro 6,8 giorni della laparotomia).
«Il nostro fine è rendere la tecnologia accessibile a tutta la popolazione del Salernitano», ha dichiarato il coordinatore della chirurgia robotica, dott. Mario Santangelo. «Siamo già la terza struttura pubblica della Campania per volumi e l’unica a offrire il programma oncologico robotico 7 giorni su 7».
Prospettive future: centro di eccellenza regionale
L’ASL Salerno ha siglato un protocollo d’intesa con l’Università di Salerno per la ricerca clinica e la formazione di specializzandi. Il finanziamento da 4,2 milioni di euro del PNRR consentirà:
- l’acquisizione di un secondo robot chirurgico dedicato alla ginecologia;
- l’attivazione di un Punto di Eccellenza Regionale per la Chirurgia Robottica;
- la partenza, entro il 2026, di un master universitario di II livello in chirurgia robotica.
Il PO “Umberto I” di Nocera Inferiore si conferma quindi hub oncologico d’avanguardia capace di attrarre pazienti anche da altre regioni, riducendo la mobilità passiva verso il nord Italia e garantendo standard internazionali di cura a pochi passi da casa.
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