Lavori stadio Arechi, De Luca: fondi da rimodulare, il progetto non si ferma
Il presidente De Luca: «Nessun passo indietro sullo stadio, solo un passaggio tecnico»
Salerno – Lo stop annunciato ai lavori di riqualificazione dello stadio Arechi non è una marcia indietro, ma un’operazione tecnica necessaria per rispettare i paletti europei. Lo ha spiegato in prima persona Vincenzo De Luca, intervenuto al congresso della Feneal Uil, chiarendo che il finanziamento da 150 milioni di euro originariamente previsto sui fondi FESR dovrà essere trasferito ai Fondi di Coesione.
Perché cambiano le fonti di finanziamento
La decisione nasce dall’interpretazione dell’Unione Europea, secondo cui le opere murarie (strutturali) prevalgono sugli impianti sportivi. Di conseguenza, la spesa non può più rientrare nel FESR, bensì nei Fondi di Coesione, che sono più flessibili per interventi di questo tipo. De Luca ha sottolineato che si tratta di una «semplice rimodulazione burocratica» che non intacca in alcun modo la copertura finanziaria complessiva.
Cronologia del progetto di riqualificazione
- Prima fase: stanziamento di 150 milioni tramite FESR
- 2024: necessità di passaggio ai Fondi di Coesione per allineamento normativo UE
- Prossima scadenza: presentazione della nuova domanda e riavvio ufficiale delle procedure tecniche
Cosa cambia per i tifosi e per la città
La ristrutturazione dello stadio Arechi prevede:
- Demolizione e ricostruzione di alcune curve
- Nuove tribune coperte e servizi igienici a norma
- Impianti a led per illuminazione sportiva e sicurezza antisismica
- Spazi commerciali e percorsi dedicati alle persone con disabilità
Il presidente ha ribadito che «nessuna cifra verrà decurtata» e che l’obiettivo resta la consegna di un impianto moderno entro il 2026, in tempo per eventuali manifestazioni sportive di livello nazionale.
Il contesto europeo: le nuove regole sugli stadi pubblici
Bruxelles ha recentemente inasprito i controlli sulle sovvenzioni a impianti sportivi, distinguendo fra interventi strutturali e semplici miglioramenti. Questo ha costretto diverse regioni italiane – non solo la Campania – a rivedere i bandi. La differenza principale fra FESR e Fondi di Coesione è legata alla tipologia di spesa ammissibile:
Fondo
Opere ammesse
Tempi di erogazione
FESR
Innovazione e infrastrutture non residenziali
6-12 mesi
Fondi di Coesione
Edilizia pubblica, trasporti e ambiente
3-6 mesi
Prossimi passaggi: il calendario De Luca
Entro la fine di giugno la Regione Campania presenterà la nuova domanda di finanziamento ai Fondi di Coesione. A luglio sono previsti i primi sopralluoghi tecnici, mentre i bandi per l’affidamento dei lavori potrebbero essere pubblicati in autunno. La giunta regionale lavora a stretto contatto con il Comune di Salerno e con la Ssc Napoli, potenziale partner tecnico nella gestione dell’impianto.
Cosa rischia il calcio salernitano
Per l’US Salernitana, attualmente in Serie A, la riqualificazione potrebbe significare una casa più moderna e maggiori ricavi da biglietteria e sponsorizzazioni. Il ds Morgan De Sanctis ha già manifestato «massima fiducia» nell’operato della Regione. L’auspicio è di poter inaugurare il nuovo Arechi con una partita di cartello già nella stagione 2026-27.
De Luca ha concluso: «Lo stadio è un’opera strategica per il territorio. Riusciamo a farla con 150 milioni di euro europei, senza gravare sulle tasche dei cittadini campani. È un’occasione da non perdere».
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