Sfruttamento prostituzione e spaccio a Salerno: arrestato 35enne, sequestri di cocaina e crack
Operazione “Sesso e Pusher”: la Squadra Mobile smantella la rete criminale a Salerno
La Squadra Mobile della Questura di Salerno, coadiuvata dalla Polizia Municipale, ha arrestato ieri sera un uomo di 35 anni (iniziali M.C.) ritenuto capo indiscusso di un’organizzazione criminale specializzata nello sfruttamento della prostituzione e nel traffico di cocaina e crack. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno.
Accuse: associazione per delinquere, sfruttamento e spaccio
Secondo l’impianto accusatorio, M.C. gestiva una rete capillare che reclutava donne – in buona parte straniere in condizione di vulnerabilità – e le costringeva a prostituirsi in appartamenti e hotel della città. Parallelamente, l’organizzazione riforniva i clienti e le stesse prostitute di cocaina purissima e crack, trasformando i luoghi del sesso a pagamento in veri e propri “market” della droga.
Le indagini: intercettazioni, pedinamenti e sequestri
Le investigazioni sono iniziate nel luglio 2023 dopo le segnalazioni di alcune vittime e le analisi dei flussi telefonici. Gli investigatori hanno:
- documentato oltre 300 cessioni di stupefacenti in meno di sei mesi;
- sequestrato 3,2 kg di cocaina, 1,1 kg di crack, 15.000 euro in contanti e tre bilancini di precisione;
- ricostruito una filiera logistica che dal porto di Salerno arrivava ai quartieri Fratte e Mariconda.
Dalle intercettazioni emerge che il 35enne impartiva ordini precisi via WhatsApp: «Porta il pacco da 50 al secondo piano, ma solo dopo che ha pagato la “prestazione”». Le donne venivano minacciate di ripercussioni se non accettavano di spacciare insieme al cliente.
Le vittime e il ruolo della Polizia Municipale
Finora sono state identificate 12 presunte vittime, fra cui cittadine nigeriane, albanesi e ucraine. La Polizia Municipale, attraverso i controlli di contrasto alla prostituzione di strada, ha fornito fondamentali riscontri di movimentazione dei veicoli usati dal gruppo. Il Comandante Raffaele D’Avino ha dichiarato: «L’integrazione fra diverse forze di polizia ha permesso di isolare un fenomeno che intreccia violenza sulle donne e illegalità diffusa».
Il provvedimento e le prossime tappe
L’arresto domiciliare è stato notificato alle 19:30 di ieri. L’uomo risponde di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al traffico di droga aggravata. Il GIP ha motivato la misura accusando il 35enne di «alta pericolosità sociale e concreto rischio di inquinamento probatorio».
Nelle prossime settimane sono attesi ulteriori arresti: altri cinque indagati sono già stati raggiunti da obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Le vittime saranno affidate alle associazioni Cooperative “La Strada” e “Associazione Penelope” per percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
Salerno sicurezza: il commento del Questore
Il Questore Maurizio Auriemma ha dichiarato: «Salerno non è terra di “sfruttatori” né di “pusher”. Con questo colpo abbiamo decapitato una cellula criminale che ha arricchito pochi sulle spalle delle donne più fragili. Lavoreremo senza sosta per garantire giustizia e sicurezza a cittadini e turisti».
Le indagini proseguono per verificare eventuali canali di riciclaggio: la Finanza ha già avviato segnalazioni di operazioni sospette su conti intestati a prestanome.
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