Aeroporto Salerno, la rabbia di Cascone: «Lavoriamo davvero, il governo posta solo sui social»
Il consigliere regionale attacca i sottosegretari: «Dichiarazioni di facciata, noi invece cerchiamo i voli»
Il consigliere regionale campano Luca Cascone, componente della commissione trasporti, ha rotto il silenzio sull’aeroporto di Salerno-Pontecagnano, scatenando un nuovo scontro politico. In un passaggio virale sui social, Cascone accusa i sottosegretari di palazzo Chigi di limitarsi a «scrivere post» invece di portare risultati concreti sulle rotte aeree e sugli investimenti.
Critiche ai sottosegretari: «Dichiarazioni vuote»
«Mentre da anni si lavora cercando di ottenere i risultati, i sottosegretari di questo governo “scrivono post”!» tuona il consigliere. Secondo Cascone, gli annunci digitali dei sottosegretari sulle tratte Salerno-Roma e Salerno-Milano «non corrispondono a nessun nuovo accordo firmato». L’esponente politico sottolinea che, al contrario, la Regione Campania e i soci del consorzio gestore stanno negoziando «con determinazione» ma senza clamore mediatico.
Lo stato reale dell’aeroporto di Salerno nel 2024
Attualmente lo scalo salernitano è servito da un solo operatore, Danish Air Transport (DAT), che collega la città di San Matteo con Milano Linate due volte a settimana. I dati ENAV evidenziano un traffico passeggeri ancora lontano dalle soglie di redditività: 37.472 movimenti nel 2023, di cui solo una frazione aerei commerciali. Per attirare nuovi vettori low-cost servirebbero:
- un prolungamento della pista fino a 2.220 metri entro il 2026;
- l’installazione del ILS di categoria III per atterraggi in condizioni meteo avverse;
- contributi pubblici a fondo perduto fino a 9 euro per passeggero, come previsto dall’accordo di programma del 2022.
Quanto costa (e quanto manca) per far decollare Salerno Costa d’Amalfi
L’assessore regionale ai trasporti Enzo Carfora ha recentemente stilato un piano da 38 milioni di euro (di cui 21 milioni già finanziati) per la riqualificazione completa dello scalo. I fondi mancanti servono a:
- estensione pista e banchine;
- potenziamento area cargo e merci;
- incentivi ai vettori per rotte stagionali su Olbia, Cagliari e Barcellona.
Senza questi interventi, gli analisti prevedono che l’aeroporto non supererà i 150.000 passeggeri l’anno, cifra ritenuta il minimo per la sostenibilità economica.
Cronologia delle promesse: dal 2016 a oggi
Il dossier Salerno è un cantiere aperto da quasi un decennio. Di seguito un timeline sintetico:
- 2016 – Il ministero firma l’accordo di raddoppio pista, poi arenatosi per vincoli paesaggistici.
- 2020 – Ryanair manifesta interesse, ma chiede sconti sui costi di handling e ESG certificate.
- 2022 – Il governo Draghi inserisce l’intervento nel PNRR, ma la partita si sposta sul nuovo esecutivo.
- 2024 – I sottosegretari M5S e Lega promettono «collegamenti strategici» sui social, senza però allegare documenti ufficiali.
Prossimi passaggi: tavolo con i vettori a fine giugno
Per luglio è previsto un tavolo tecnico al MIMS con Enac, Regione Campania e i principali vettori low-cost europei. Luca Cascone conclude: «Non serve altra propaganda, servono fatti. Noi stiamo costruendo un aeroporto utile ai cittadini, non un palcoscenico per like». Intanto i cittadini di Salerno attendono notizie concrete dopo mesi di annunci online e pochi voli reali.
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