Aeroporto Salerno, l’Abbac plaude all’accordo ma chiede: «Colmate le carenze strutturali»
Nuovo accordo Aeroitalia-Gesac: l’apprezzamento degli albergatori costieri
L’Associazione Balneari e Alberghi della Costa d’Amalfi (Abbac) esprime «soddisfazione» per il recente accordo tra Aeroitalia e Gesac che porterà sullo scalo di Salerno Costa d’Amalfi quattro nuove tratte nazionali: Genova, Milano, Torino e Trieste. «Un passaggio importante per rafforzare la connettività del territorio», commenta il presidente dell’Abbac, «ma non basta. Servono interventi urgenti su strutture e servizi per rendere l’aeroporto davvero competitivo».
I nodi da sciogliere prima della stagione turistica 2024
Nonostante l’entusiasmo per l’incremento dei collegamenti domestici, l’associazione evidenzia tre questioni critiche:
- Autorizzazioni stagionali ancora in sospeso per i mesi di primavera ed estate 2024;
- Collegamenti internazionali non ancora definiti, cruciali per attrarre flussi di turisti dall’estero;
- Tempi di trasferimento troppo lunghi tra lo scalo e le località turistiche della Costiera.
«Se vogliamo che l’aeroporto diventi un vero volano per l’economia locale, questi aspetti vanno sistemati immediatamente», sottolinea l’Abbac.
Il rischio: carenze strutturali frenano il potenziale di Salerno Costa d’Amalfi
L’aerostazione sorge a soli 25 km dal cuore della Costiera Amalfitana, area Patrimonio Unesco che ogni anno attira oltre 5 milioni di presenze. Tuttavia, il mancato ampliamento del terminal, la scarsa capienza dei parcheggi e la limitata offerta di trasporto pubblico «rischiano di trasformare l’aeroporto in un collo di bottiglia», avvertono gli operatori turistici.
Così chiedono l’intervento di Regione e Ministero
L’Abbac ha quindi lanciato un appello istituzionale concreto:
- Finanziamenti immediati per ampliare la sala partenze e i controlli di sicurezza;
- Rafforzare il collegamento ferroviario con la stazione di Salerno e con la linea costiera SITA-Sud;
- Definire entro marzo 2024 il calendario dei voli internazionali per mercati chiave come Francia, Germania e Nord Europa;
- Coinvolgere le agenzie di viaggio nei progetti di incoming per integrare voli e pacchetti “Costa d’Amalfi Experience”.
Il futuro dell’aeroporto tra turismo green e sostenibilità
L’associazione guarda anche a un modello di sviluppo compatibile: servizi di bike sharing e colonnine di ricarica e-vehicle nelle aree di sosta, partnership con compagnie aeree “low-impact” e accordi con strutture ricettive certificate Ecolabel UE. «I turisti di oggi scelgono anche in base all’impronta ambientale del viaggio. Salerno-Costa d’Amalfi può diventare il primo scalo “carbon conscious” del Mezzogiorno», concludono dall’Abbac.
Il conto alla rovescia è partito: meno di 100 giorni per trasformare un’opportunità in un successo collettivo.
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