Casa dell’Acqua Roccapiemonte, dopo 9 anni riapre: Trezza (opposizione) attacca Pascarelli
ROCCAPIEMONTE (SA) – Nove anni dopo il suo inagurale taglio del nastro, la Casa dell’Acqua di via Berlinguer torna finalmente operativa. A festeggiare la riattivazione è stato il sindaco Andrea Pascarelli, che ha affermato: «Non mi sono mai perso d’animo». Parole che, però, hanno acceso la polemica politica in città. A contestarlo è la consigliera di minoranza Luisa Trezza, già assessore nella giunta Pascarelli (2012-2017), secondo cui «il sindaco si vanta, ma di cosa?».
La Casa dell’Acqua: un’opera da 72 mila euro bloccata dal 2014
Realizzata nel 2014 con un investimento di 72 mila euro di fondi comunali, la struttura di via Berlinguer – ubicata nei pressi della scuola “Giovanni XXIII” – è rimasta chiusa per quasi un decennio. L’impianto, progettato per erogare acqua naturale e gassata a basso costo, era stato presentato come simbolo della sostenibilità e del risparmio per le famiglie roccapiemontesi. Invece, guasti tecnici e ritardi burocratici ne hanno impedito l’utilizzo, generando malumori tra i cittadini.
L’intervento di Luisa Trezza: “Un’attesa inaccettabile”
In una nota diffusa ieri sera, la consigliera Luisa Trezza (gruppo misto di opposizione) ha duramente criticato il primo cittadino. «Dopo quasi nove anni di amministrazione, il sindaco esulta per aver riaperto un’opera da lui stesso inaugurata nel 2014 – ha dichiarato Trezza –. Sarebbe come festeggiare il compleanno di un bambino che ha già dieci anni». La consigliera ha ricordato come, durante il suo mandato assessorile, la struttura fosse già «tecnicamente pronta» e ha chiesto pubblicamente «chi abbia bloccato l’attivazione dell’impianto e perché».
Le accuse: manutenzione zero e sprechi
- Assenza di manutenzione ordinaria: secondo Trezza, dal 2017 ad oggi non sarebbero stati eseguiti interventi di routine sulle apparecchiature.
- Costi di gestione non trasparenti: la consigliera ha sollecitato la pubblicazione di tutti gli atti relativi agli appalti per il servizio idrico integrato.
- Ritardi sui controlli ASL: l’ultima autorizzazione sanitaria definitiva è arrivata soltanto a marzo 2023, «nonostante le analisi fossero state già superate nel 2019».
Replica del sindaco Pascarelli: «Lavoriamo per i fatti, non le polemiche»
Contattato dalla redazione, Andrea Pascarelli ha preferito non rispondere punto per punto alle accuse, limitandosi a dichiarare: «Siamo felici di aver restituito alla città un servizio atteso per anni». Il primo cittadino ha annunciato che l’erogazione partirà ufficialmente lunedì 15 maggio 2023 «con orario continuato dalle 8 alle 20». Il costo previsto per ogni litro di acqua, sia naturale che gassata, sarà di 5 centesimi, «uno dei più bassi in Campania».
Cosa cambia per i cittadini
- Risparmio economico: una famiglia media potrà abbattere la spesa per l’acqua minerale fino al 60%.
- Riduzione della plastica: si stima un taglio di circa 300 mila bottiglie all’anno.
- Controllo qualità costante: l’acqua proviene dall’acquedotto Serino, con analisi mensili certificate dall’ASL Salerno.
Il futuro dell’acqua pubblica a Roccapiemonte
La riapertura della Casa dell’Acqua potrebbe essere il primo passo verso una rete capillare di fontanelle urbane. Il consiglio comunale ha già approvato uno studio di fattibilità per altri due punti di erogazione nei quartieri di Sant’Antonio e località Mirabello. Intanto, l’opposizione annuncia un’interrogazione urgente in commissione consiliare per fare luce sui motivi del nove anni di chiusura. «I cittadini hanno diritto di sapere perché un servizio utile sia rimasto fermo così a lungo – conclude Trezza –. Non basta riaprire, bisogna anche spiegare.»
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