Aeroporto Salerno, sottosegretario Iannone (FdI): merito al Mit per la nuova base Aeroitalia
Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi, la base fissa di Aeroitalia: il sottosegretario Iannone (FdI) rivendica il merito al Mit
Il decollo dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi è diventato materia di scontro politico. L’annuncio dell’arrivo della base fissa di Aeroitalia e l’apertura dei nuovi collegamenti per Torino, Milano Malpensa, Genova e Trieste hanno acceso il dibattito su chi abbia realmente spinto l’operazione e sul futuro dello scalo campano, situato tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano.
La rivendicazione di FdI: “Merito del Ministero delle Infrastrutture”
A intervenire è il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore Iannone, esponente di Fratelli d’Italia, che non ha nascosto la soddisfazione per il risultato ottenuto. “L’approdo di Aeroitalia a Salerno è frutto di un lavoro condiviso e costante con il Mit”, ha dichiarato Iannone, sottolineando come l’esecutivo guidato da Matteo Salvini abbia messo al centro della strategia aeroportuale nazionale anche gli scali del Mezzogiorno.
Il parlamentare ha ricordato che il ministero ha stipulato un accordo quadro con Aeroitalia per incentivare il trasporto aereo regionale, puntando su rotte strategiche e sostenibili. L’obiettivo, ha spiegato, è “rafforzare la connettività del territorio campano, valorizzando il turismo della Costa d’Amalfi e del Cilento, ma anche supportando il trasporto business e di prossimità”.
Le nuove rotte di Aeroitalia: collegamenti chiave per il Sud
Il piano di voli 2024-2025 di Aeroitalia prevede:
- Salerno – Torino (3 frequenze settimanali)
- Salerno – Milano Malpensa (5 collegamenti a settimana)
- Salerno – Genova (2 voli a settimana)
- Salerno – Trieste (2 voli a settimana)
Secondo le previsioni della compagnia, si stima un incremento di 150.000 passeggeri annui già nel primo anno di operatività, con ricadute positive su alberghi, ristorazione e servizi turistici dell’intera provincia.
Lo sviluppo dell’hub campano: prospettive e investimenti
L’arrivo di Aeroitalia è soltanto il primo tassello di un progetto più ampio. Il Mit ha già stanziato 15 milioni di euro per l’ampliamento del terminal e il potenziamento della pista, che passerà da 1.540 a 2.000 metri entro il 2026. Inoltre, è prevista la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano e di una stazione intermodale collegata alla ferrovia per rendere lo scalo facilmente accessibile anche da Napoli e Avellino.
L’assessore regionale ai Trasporti, Enza Bruno Bossio, ha dichiarato che la Regione Campania “è pronta a fare la sua parte, convinta che l’aeroporto possa diventare un volano di crescita economica per tutto il territorio”.
Conflitto politico o convergenza strategica?
Non tutti, però, condividono la lettura data da FdI. Il Pd campano ha replicato sottolineando che la trattativa con Aeroitalia era avviata già nel 2023 da parte dell’allora ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli. “Non c’è nulla da rivendicare: è il frutto di un lavoro bipartisan che inizia anni fa”, ha dichiarato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.
Indipendentemente dai colori politici, l’immagine che emerge è quella di un aeroporto pronto a spiccare il volo, con la speranza che la competizione tra partiti non ostacoli lo sviluppo di un’infrastruttura che il Mezzogiorno attende da tempo.
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