Capaccio Paestum, sette consiglieri contro la Paistom: “Interferenze sul Puc, rimuovete l’amministratore”
Tensione istituzionale a Capaccio Paestum: la richiesta di revoca
Capaccio Paestum (SA) – 7 consiglieri comunali hanno chiesto formalmente al sindaco Franco Palumbo la rimozione immediata dell’amministratore unico della Paistom – la società strumentale che gestisce il Parco archeologico di Paestum – per presunte interferenze sul Piano Urbanistico Comunale (Puc) e sui rapporti tra maggioranza e opposizione.
La nota, firmata da Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastandrea, Angelo Quaglia, Gianmarco Scairati ed Eustachio Voza, definisce “gravissime e istituzionalmente inaccettabili” le recenti dichiarazioni rese dall’amministratore della Paistom, accusato di “travalicare i propri compiti” e di condizionare la discussione pubblica sul nuovo strumento urbanistico del Comune di Capaccio Paestum.
Cosa chiedono i 7 consiglieri
- Scuse pubbliche da parte dell’amministratore per le dichiarazioni ritenute lesive della dignità istituzionale.
- Revoca immediata dell’incarico, affidata direttamente dal sindaco.
- Precisa tutela legale, “nelle sedi opportune”, per difendere la propria immagine politica e personale.
Puc, Paistom e Parco archeologico: il nodo urbanistico-politico
Il Piano Urbanistico Comunale è al centro del dibattito politico locale da mesi. Il documento, ancora in fase di elaborazione, disciplina il futuro sviluppo edilizio e turistico dell’intero territorio di Capaccio Paestum, zona con una delle più alte presenze di siti UNESCO in Campania. All’interno di questa fase delicata, la Paistom – società partecipata dal Comune – gestisce non solo il Parco archeologico di Paestum, ma anche servizi connessi a eventi, musei e bandi per interventi di riqualificazione urbana.
I sette firmatari ritengono che l’amministratore unico abbia superato i limiti del proprio mandato, inserendosi nella discussione politica e ipotizzando “equilibri consiliari” che, secondo loro, competono esclusivamente alla maggioranza e all’opposizione in Consiglio comunale.
Il silenzio del sindaco: attesa per la replica
Nel comunicato si legge che “il silenzio dell’amministrazione rischia di alimentare ulteriori tensioni”. Non è arrivata, al momento, alcuna risposta ufficiale dal sindaco Palumbo né dalla Paistom, mentre l’opposizione chiede che il primo cittadino prenda posizione in modo chiaro per tutelare le prerogative dell’organo consiliare.
Conseguenze possibili: da mozioni di sfiducia a cause legali
Fonti consiliari anticipano che, in assenza di passi indietro da parte dell’amministratore, la prossima seduta di Consiglio potrebbe registrare:
- La presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti dell’amministratore unico, sebbene le competenze di nomina restino in capo al sindaco.
- L’avvio di azioni legali per diffamazione da parte dei consiglieri firmatari.
- Richieste di audizione in commissione urbanistica per chiarire il ruolo della Paistom nel Puc.
Le parole chiave del caso
Capaccio Paestum, Puc, Paistom, Parco archeologico di Paestum, Piano Urbanistico Comunale, consiglieri comunali, revoca amministratore, Franco Palumbo sono i termini intorno ai quali si concentrano le ricerche online e l’interesse mediatico.
Con l’avvicinarsi della stagione turistica – Paestum è fra le mete più visitate della Campania – l’esito di questa vertenza potrebbe influenzare non solo l’assetto politico locale, ma anche la percezione nazionale del governo del territorio in un’area di altissimo valore culturale.
La redazione continuerà a seguire gli sviluppi e pubblicherà eventuali repliche ufficiali non appena disponibili.
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