Scafati, sconto oneri urbanizzazione: Avagnano denuncia rischi Corte dei Conti
Scafati, sconto oneri urbanizzazione: Avagnano denuncia rischi Corte dei Conti
Scafati torna al centro del dibattito politico sul futuro urbanistico e fiscale della città. A poche ore dall’insediamento del consiglio comunale, il consigliere Gennaro Avagnano lancia un’allerta: l’amministrazione guidata dal sindaco di Scafati, secondo lui, intende ridurre drasticamente il contributo economico richiesto agli imprenditori titolari di varianti urbanistiche connesse alle autorizzazioni ZES (Zone Economiche Speciali). Una manovra, sostiene Avagnano, che rischia di finire sotto la lente della Corte dei Conti e di compromettere l’equilibrio finanziario del Comune.
Le accuse di Avagnano: “Giudizio impietoso della Corte dei Conti”
“Sono profondamente preoccupato per il possibile giudizio della Corte dei Conti”, afferma il consigliere di minoranza in una nota diffusa alla vigilia della seduta. “Ridurre gli oneri di urbanizzazione a favore di pochi privilegiati significherebbe privare il bilancio comunale di risorse indispensabili per opere pubbliche e servizi essenziali”.
Oneri di urbanizzazione: cosa sono
- Contributi monetari che gli operatori economici versano al Comune in cambio di cambi di destinazione d’uso o aumenti di cubatura.
- Finanziano strade, scuole, reti idriche e altre infrastrutture pubbliche.
- Il loro ammontare è regolato dalla normativa nazionale e dai piani comunali.
Il nodo delle varianti ZES: opportunità o rischio?
Le Zone Economiche Speciali rappresentano da anni un volano di sviluppo per l’industria campana, incluso il territorio scafatese. Le varianti urbanistiche che riguardano queste aree permettono alle aziende di ampliare impianti, incrementare la produzione e creare occupazione. Tuttavia, ridurre gli oneri corrispettivi rischia di:
- Contrarre le entrate del Comune di Scafati già in difficoltà finanziaria.
- Dare adito a ricorsi da parte di operatori precedentemente esclusi da sconti simili.
- Attirare l’attenzione dei magistrati contabili, pronti a sanzionare eventuali «regali» a singoli soggetti.
La replica dell’amministrazione: crescita e alleggerimento burocratico
Fonti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco (attualmente in carica e non citato nel documento originale) spiegano che la riduzione degli oneri è finalizzata a:
- Attirare nuovi investimenti nella fascia industriale di Scafati.
- Abbassare i costi di accesso al mercato per le PMI locali.
- Rispettare i parametri europei sugli aiuti di Stato e la competitività.
Cosa accadrà nel consiglio comunale
La seduta – convocata giovedì sera (data esatta da verificare secondo l’albo pretorio) – vedrà la discussione di un ordine del giorno che prevede l’approvazione di una delibera per “revisione degli oneri di urbanizzazione secondaria per le variante ZES”. Il testo, ancora riservato, dovrebbe:
- Fissare parametri percentuali di riduzione (si parla di un taglio fino al 50 % in casi specifici).
- Stabilire un tetto massimo di agevolazione per singola pratica.
- Previo parere del revisore dei conti, blindare la copertura finanziaria tramite fondi di riserva.
Implicazioni finanziarie e politiche
Secondo stime ufficiose, ogni punto percentuale in meno sugli oneri equivale a circa 150-200 mila euro in meno nelle casse di Palazzo di Città. In un momento in cui Scafati stenta a pagare stipendi agli esterni e manutenzioni stradali, la scelta potrebbe tradursi in un buco da oltre 1 milione di euro già nel 2024. Dall’altro lato, gli imprenditori sostengono che senza sconti rischiano di spostare gli investimenti in comuni limitrofi dove le tariffe sono più basse.
Timeline degli eventi
- Primavera 2023: Regione Campania riconosce l’area industriale di Scafati come ZES.
- Autunno 2023: Arrivano le prime richieste di varianti urbanistiche per ampliamento capannoni.
- Gennaio 2024: L’assessore al Bilancio propone la riduzione degli oneri.
- Data consiglio: (da verificare) – Avagnano presenta interrogazione urgente.
Il punto di vista dei cittadini
Le associazioni di categoria e i comitati di quartiere si spaccano. “Se la crescita non produce servizi, resta solo cemento”, dice Maria Lucia D’Angelo, presidente del Forum dei cittadini di Scafati. “Dobbiamo vigilare affinché gli sconti non diventino elargizioni”.
Prossimi passaggi
La maggioranza conta di approvare la delibera con i voti di lista civica e partiti di centro, mentre la minoranza chiede una commissione consiliare ad hoc. Intanto, l’ufficio legale del Comune ha già avvertito: eventuali ricorsi al TAR o segnalazioni alla Corte dei Conti potrebbero bloccare gli effetti immediati della misura. Il clima resta teso: Scafati si gioca, ancora una volta, la partita tra sviluppo economico e sostenibilità finanziaria.
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