Annullata la demolizione a Vietri sul Mare: vittoria storica dello stabilimento “La Ciurma” al Tar
Il TAR Campania ha accolto il ricorso presentato dalla cooperativa gestrice dello stabilimento “La Ciurma” a Vietri sul Mare, annullando l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune nel 2025. Una sentenza che mette fine a mesi di incertezza e riconferma la legittimità della storica struttura balneare sulla Costiera Amalfitana.
Storia e contesto del contenzioso
La vicenda nasce nel 2025, quando il Comune di Vietri sul Mare notificò al consorzio cooperativo titolare dello stabilimento “La Ciurma” un’ordinanza di demolizione, contestando presunte irregolarità edilizie relative a manufatti realizzati tra gli anni ’70 e ’90. Secondo l’amministrazione comunale, alcune porzioni della struttura avrebbero superato la volumetria consentita dal titolo edilizio originario, generando un’occupazione abusiva del demanio marittimo.
I rappresentanti della cooperativa hanno sempre sostenuto la regolarità delle opere, documentando interventi di ampliamento e risanamento conservativo autorizzati con permessi a suo tempo rilasciati dai competenti uffici comunali e dalla Capitaneria di Porto di Salerno. Di fronte alla minaccia di demolizione, il gruppo ha deciso di impugnare l’atto ricorrendo al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, assistito dal team legale dello studio Santoro & Partners.
I punti della sentenza del TAR
Con sentenza n. 1234/2026, depositata il 7 aprile 2026, il TAR Campania ha accolto tutti i motivi dedotti dalla società ricorrente, evidenziando:
- La legittimità dell’autorizzazione comunale rilasciata nel 1987 per gli ampliamenti, ancora valida sotto il profilo urbanistico.
- La prescrizione dei poteri sanzionatori comunali, in quanto l’ultimo atto autorizzatorio risale a oltre quarant’anni fa.
- La mancanza di pregiudizio ambientale o paesaggistico, accertata da apposite perizie tecniche di parte e controperizie del ministero.
I giudici hanno inoltre ordinato al Comune di Vietri sul Mare di risarcire alla cooperativa le spese legali sostenute, quantificate in € 35.000.
Le reazioni dopo la sentenza
Giovanni Esposito, presidente della cooperativa “La Ciurma”, ha dichiarato: “È una vittoria non solo per noi, ma per tutti gli operatori balneari che credono nel rispetto delle regole. Ora potremo finalmente investire sul rinnovamento della struttura e sul potenziamento dei servizi per i turisti.”
L’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Avv. Lucia De Simone, ha annunciato che l’ente ricorrerà in appello al Consiglio di Stato entro trenta giorni: “Rispettiamo il pronunciamento del TAR, ma riteniamo che ci siano profili di diritto da approfondire. Il Comune ha il dovere di tutelare il territorio e la legalità.”
Impatto economico e turistico sul territorio
Lo stabilimento “La Ciurma”, fondato nel 1958, conta oggi oltre 250 ombrelloni e 40 cabine, dando lavoro a circa 30 dipendenti fissi e decine di stagionali. Situato nella frazione di Marina di Vietri, rappresenta uno dei principali poli di attrazione per il turismo balneare della Costiera Amalfitana, accogliendo ogni stagione migliaia di visitatori italiani e stranieri.
L’annullamento dell’ordinanza di demolizione evita il rischio di un’evacuazione forzata dei lavoratori e la perdita di un punto di riferimento economico per la comunità locale. L’evento accende inoltre il dibattito sul futuro degli stabilimenti balneari in zone ad alta vocazione turistica, tra conservazione del patrimonio storico e necessità di riqualificazione.
Prospettive future: riqualificazione e sostenibilità
I gestori di “La Ciurma” hanno già presentato un progetto di riqualificazione green da € 1,2 milioni, che prevede:
- l’installazione di pannelli fotovoltaici per la copertura del 70 % del fabbisogno energetico;
- barriere frangiflutti in materiale eco-compatibile per proteggere la spiaggia dall’erosione;
- una nuova area wellness & relax con vasca idromassaggio ad acqua salata riscaldata da fonti rinnovabili.
L’intervento, finanziato in parte dal Pnrr – Missione 2 “Rivoluzione Verde”, dovrebbe partire a settembre 2026, a chiusura della stagione balneare, con un cantiere di circa quattro mesi.
Conclusioni: un precedente per la Costiera
La sentenza del TAR Campania sul caso “La Ciurma” potrebbe diventare un precedente giuridico rilevante per decine di altri contenziosi simili lungo la costa campana. Nel solco della tutela del paesaggio e della legalità, il tribunale ha ribadito l’importanza della certezza del diritto e della pasticcia urbanistica che, seppur complessa, non può essere risolta con interventi demolitori a distanza di decenni.
Per il momento, i turisti che approderanno quest’estate a Vietri sul Mare troveranno ancora aperto il celebre stabilimento, pronto a regalare ombra, mare cristallino e quel tocco di anima mediterranea che da oltre sessant’ani caratterizza la Costiera Amalfitana.
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