Asl Salerno: bloccata la gara appalto pulizie, sciopero sospeso | Lavoratori tutelati
Prefettura ferma la maxi-gara per pulizie ospedali, sindacati revocano lo sciopero
La Prefettura di Salerno ha comunicato ufficialmente il congelamento della gara d’appalto per i servizi di igiene e sanificazione nelle strutture sanitarie provinciali, mettendo fine – almeno per il momento – a un’estate di proteste e allarme occupazionale. L’annuncio è arrivato nel corso di un incontro istituzionale al quale hanno partecipato il prefetto Gennaro Cafagna, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e le ditte attualmente appaltatrici. Subito dopo, i sindacati hanno formalmente sospeso lo sciopero proclamato per i prossimi giorni.
Perché è saltata la gara: i motivi ufficiali della Prefettura
Secondo quanto riferito dall’ente dallo stesso prefetto, l’operazione di «blocco cautelativo» nasce dalla necessità di verificare l’intera procedura di gara, a partire dalla documentazione tecnico-amministrativa fino agli aspetti economici. «Riteniamo opportuno approfondire ogni profilo, anche per evitare contenziosi futuri che rallenterebbero ulteriormente l’aggiudicazione» ha dichiarato Cafagna.
- Valore dell’appalto: oltre 120 milioni di euro per 5 anni
- Strutture coinvolte: 7 ospedali, 14 distretti sanitari e numerose sedi Asl sul territorio
- Lavoratori a rischio: circa 1.400 dipendenti delle cooperative di pulizia
Cosa cambia per i lavoratori: tutele e prossimi passi
«Il congelamento non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza», ha spiegato il segretario generale della Filcams Cgil Salerno, Mario Ronga. Le organizzazioni sindacali hanno ottenuto l’impegno formale della Prefettura a:
- Garantire la continuità occupazionale fino alla definizione della nuova gara o della proroga degli attuali appalti.
- Coinvolgere le rappresentanze sindacali in ogni fase di revisione della procedura.
- Attivare un tavolo tecnico permanente con prefettura, Asl, Regioni e associazioni datoriali.
Carla De Santis, segretaria provinciale UILTuCS, ha sottolineato che «nessun lavoratore sarà lasciato solo: lo sciopero è sospeso, ma restiamo in stato di agitazione permanente finché non avremo certezze sul futuro». Anche Antonio Aprea di Fisascat Cisl ha aggiunto che «ora la palla passa alla politica: serve chiarezza sul cronoprogramma e nuove regole anti-bassa offerta».
Cronologia del caso: da maggio ad oggi
La vicenda è iniziata a maggio 2024, quando l’Asl Salerno ha pubblicato la maxi-gara europea per l’affidamento dei servizi di pulizia, sanificazione e disinfestazione. A luglio, quattro consorzi hanno partecipato alla gara presentando offerte al ribasso fino al -25%, innescando l’allarme sindacale. Dopo un primo sciopero del 12 luglio, secondo presidio fissato per il 7 agosto è ora formalmente revocato.
Il 7 agosto 2024 la Prefettura ha convocato le parti sociali per un ultimo tentativo di mediazione: da quell’incontro è scaturito il congelamento cautelativo, che blocca ogni procedura fino a nuovo avviso.
Impatto su ospedali e pazienti: rischio igienico scongiurato al momento
Grazie alla sospensione dello sciopero, servizi ordinari e straordinari di pulizia proseguiranno regolarmente. L’Asl Salerno ha comunicato che «non ci saranno variazioni nei livelli di igiene ospedaliera e nei turni di sanificazione delle corsie». Resta, però, alta l’attenzione dei sindacati perché «una nuova gara mal gestita potrebbe ridurre standard e posti di lavoro», come afferma Ronga.
Prossimi appuntamenti: calendario e impegni
Il tavolo tecnico convocato dalla Prefettura tornerà a riunirsi il 3 settembre 2024. Entro quella data le ditte dovranno presentare integrazioni documentali e le eventuali osservazioni sulle contestazioni sindacali. Nel frattempo, la Regione Campania ha annunciato una revisione del capitolato tecnico per ridurre il peso del prezzo nell’aggiudicazione e aumentare quello della qualità e dell’impatto sociale.
In attesa di sviluppi, migliaia di famiglie salernitane guardano con apprensione al destino di 1.400 lavoratori e alla qualità del servizio negli ospedali. La parola d’ordine, adesso, è trasparenza.
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