Rio Sguzzatorio, la Regione Campania ha la competenza: ecco il piano anti-rischio
La competenza ufficiale: Regione Campania a capo degli interventi sul Rio Sguzzatorio
Il presidente del Consorzio di Bonifica Mario Rosario D’Angelo ha chiarito in audizione parlamentare che la responsabilità sui lavori di messa in sicurezza del Rio Sguzzatorio spetta alla Regione Campania. La dichiarazione è arrivata durante la seduta della Commissione rischio idrogeologico e sismico, presieduta da Pino Bicchielli.
Audizione decisiva: i dettagli del vertice
Lunedì 24 giugno 2024, la Commissione bicamerale ha convocato Mario Rosario D’Angelo, presidente del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno, per fare luce sulle competenze e sulle tempistiche degli interventi sul Rio Sguzzatorio. «L’audizione di oggi ha fornito strumenti per delineare un quadro sicuramente più chiaro», ha esordito D’Angelo, sottolineando il passaggio di competenza dalla Protezione Civile alla Regione Campania avvenuto nel 2020.
Cosa cambia per i cittadini
- Dal 2020 la Regione Campania gestisce appalti e finanziamenti per il riassetto idraulico del bacino del Sarno.
- Il Consorzio di Bonifica resta soggetto attuatore, ma deve ricevere le autorizzazioni definitive dall’ente regionale.
- È previsto un nuovo piano operativo 2024-2026 con 18 milioni di euro già stanziati.
Perché il Rio Sguzzatorio è a rischio
Il Rio Sguzzatorio attraversa i comuni di Sarno, Quindici e San Valentino Torio; nel 1998 fu teatro della frana di Sarno, una delle più gravi tragedie idrogeologiche italiane con 161 vittime. Oggi il corso d’acqua presenta:
- Fasce di rispetto compromesse da abusi edilizi.
- Depositi di colate detritiche che riducono la capacità di deflusso.
- Rete di monitoraggio sismico ancora incompleta.
I prossimi passi: cronologia degli interventi 2024-2026
Secondo quanto emerso dall’audizione, il calendario prevede:
- Luglio 2024: approvazione del progetto esecutivo da parte della Regione Campania.
- Settembre 2024: gara d’appalto per la pulizia del letto e la realizzazione di briglie di trattenuta.
- Primavera 2025: inizio lavori entro il 30 aprile, data ultima utile prima dell’interdizione per la stagione riproduttiva dei pesci.
- Estate 2026: conclusione dell’intero intervento, con una riduzione stimata del 40 % del rischio idrogeologico.
La voce delle istituzioni
Il presidente della Commissione Pino Bicchielli ha dichiarato: «Serve una governance unica e trasparente. Il trasferimento di competenze alla Regione Campania può accelerare i tempi, purché ci sia piena sinergia con i Comuni e il Consorzio». D’Angelo ha risposto confermando la disponibilità a monitoraggi congiunti mensili e a pubblicare online l’avanzamento lavori.
Conclusioni: l’auspicio di una nuova sicurezza
Con l’assegnazione ufficiale della competenza alla Regione Campania, il Rio Sguzzatorio entra in una fase operativa che, se rispettata, ridurrà finalmente il pericolo di frane e alluvioni per oltre 50.000 residenti. L’efficacia del piano anti-rischio dipenderà da fondi certi, tempi certi e, soprattutto, dalla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
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