Salerno, Balnea devastata: carretta abbandonata da mesi, l’ira dell’associazione
Balnea, oasi verde trascurata: la “carretta del mare” lascia un segno di inciviltà
Da mesi l’area pubblica di Balnea a Salerno ospita una carretta del mare abbandonata, trasformando in discarica improvvisata un luogo destinato all’inclusione sociale. L’associazione NUOVA GIOVENTÙ BALNEA APS non ci sta più e, con un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, lancia un appello contro un atto definito di “grave inciviltà” e offesa al decoro urbano della città.
La denuncia: “È un’offesa alla comunità”
Attraverso il proprio canale social, i rappresentanti della NUOVA GIOVENTÙ BALNEA APS scrivono testualmente: «Deturpare un’area pubblica destinata all’inclusione con una “carretta del mare” abbandonata da mesi non è solo un gesto di incuria, ma un atto di grave inciviltà». Le parole proseguono evidenziando come quel cumulo di rifiuti rappresenti «un’offesa al decoro urbano, al rispetto delle persone che frequentano il parco e alle risorse pubbliche spese per crearlo».
Balnea: da progetto di rigenerazione a simbolo di degrado
L’area di Balnea, a ridosso del lungomare salernitano, nacque con l’obiettivo di offrire spazi inclusivi, verdi e sicuri alla cittadinanza. Negli scorsi anni erano stati installati giochi per bambini, panchine ergonomiche, impianti di illuminazione a led e percorsi pedonali accessibili. A distanza di tempo, però, l’assenza di manutenzione ordinaria e la presenza della carretta del mare in decomposizione hanno trasformato il parco in un luogo frequentato solo di sfuggita, con conseguente calo dei fruitori.
Balnea, un tempo modello di riqualificazione urbana, oggi appare come enclave di abbandono, al centro di una polemica sempre più accesa tra associazioni, cittadini e istituzioni.
Le richieste dell’associazione: interventi immediati
- rimozione immediata della carretta del mare abbandonata;
- bonifica del terreno e igienizzazione dell’intera superficie verde;
- incremento dell’illuminazione pubblica per aumentare la percezione di sicurezza serale;
- potenziamento delle ispezioni periodiche da parte della polizia municipale;
- attivazione di un servizio di vigilanza volontaria gestito da associazioni locali.
Il presidente dell’associazione, Mario Santoro, ha dichiarato: «Non chiediamo solo la rimozione di un rifiuto, ma vogliamo riavere il nostro parco: luogo di socialità, sport e inclusione». Secondo i dati forniti dall’ente, la spesa sostenuta nel 2022 per manutenzioni straordinarie in aree verdi di Salerno ammontava a circa 350.000 euro, cifra che non sembra aver inciso sullo stato attuale di Balnea.
Dati e contesto: il degrado delle aree verdi in Campania
Il caso di Balnea non è isolato. Secondo l’ultimo rapporto Legambiente 2024, la regione Campania registra un +18% di aree verdi urbane in condizioni precarie rispetto al 2023, con la provincia di Salerno al quarto posto per numero di segnalazioni di abbandono da parte delle associazioni. Le cause principali individuate sono:
- scarsità di personale addetto alla manutenzione;
- burocrazia lenta per autorizzazioni di rimozione rifiuti;
- insufficiente educazione civica tra i cittadini, evidenziata dal fenomeno dell’abbandono di ingombranti.
Prossimi passi: il confronto con il Comune
L’associazione NUOVA GIOVENTÙ BALNEA APS ha chiesto un tavolo di confronto al Comune di Salerno entro 30 giorni. L’obiettivo è redigere un cronoprogramma condiviso per la rigenerazione e la gestione sostenibile dell’area. «Vogliamo che Balnea torni ad essere un fiore all’occhiello della città e non un’area da evitare», conclude Santoro.
Intanto, i cittadini possono segnalare situazioni simili attraverso il portale “Salerno Pulita” o recandosi presso l’ufficio relazioni con il pubblico di Palazzo di Città, in piazza Sedile di Portanova, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.
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