Salerno non è più sicura: appello di Partiti e Forze Civiche a sindaco e prefetto
Salerno, città campana di 130 mila abitanti, sta vivendo un’emergenza quotidiana di micro-criminalità e degrado che trasforma i vicoli del centro e le periferie in zone d’ombra. L’allarme arriva oggi da Partiti e Forze Civiche che, in una nota congiunta, denunciano: «Non è più tempo di propaganda: servono scelte concrete e responsabilità istituzionale».
Salerno oggi: crimini quotidiani e paura crescente
Furti in appartamento, spaccio a cielo aperto, rapine ai danni di negozianti e anziani si susseguono ogni giorno, alimentando un clima di insicurezza che i dati dell’ultimo rapporto Istat confermano: la percezione di sicurezza tra i salernitani è crollata del 18% in soli 24 mesi. Nei quartieri di Pastena, Mercatello e Torrione le segnalazioni dei cittadini ai centralini di polizia sono aumentate del 35% rispetto al 2022, mentre le forze dell’ordine lamentano carenza di organico e mezzi.
Il manifesto delle Forze Civiche: “Siamo la città, non solo elettori”
«Noi, cittadine e cittadini di Salerno, parte viva del tessuto sociale ed economico, viviamo questa città ogni giorno» si legge nel documento diffuso stamattina. «Siamo titolari di partite Iva, commercianti, insegnanti, studenti e lavoratori che non intendono più tollerare un senso di abbandono istituzionale». L’appello è rivolto al sindaco Vincenzo Napoli, al prefetto Francesca Ferrandino e alle forze di polizia: «Serve un tavolo permanente di coordinamento, verifiche sugli orari delle pattuglie, videosorveglianza nelle aree sensibili e interventi mirati contro lo spaccio».
Le proposte sul tavolo
- Apertura di un Centro di coordinamento per la sicurezza urbana con riunioni settimanali tra Comune, Prefettura e Questura
- Mappatura tempestiva dei “hot spot” del crimine attraverso dati open data condivisi con le associazioni di quartiere
- Installazione di nuove telecamere a circuito chiuso nelle zone mercatali e nei parchi pubblici, con accesso in tempo reale alle forze dell’ordine
- Incremento dell’illuminazione pubblica a led in 15 vie considerate a rischio, con intervento entro 90 giorni
- Progetti di laboratori giovanili serali per contrastare il disagio e prevenire il reclutamento nelle reti di spaccio
Dal Comune: «Pronti al confronto, ma risorse limitate»
Il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Eva Avossa, ha replico in serata: «Condividiamo le preoccupazioni e apriremo un tavolo entro dieci giorni. Tuttavia il nostro bilancio ha subito tagli per 2,3 milioni di euro dal governo centrale, che hanno colpito proprio la voce sicurezza». La prefettura, intanto, ha annunciato un rafforzamento dei controlli con 60 uomini del reparto mobile di Roma già dispiegati nelle ultime settimane, ma le Forze Civiche chiedono un impegno strutturale: «Misure tampone non bastano, vogliamo un piano triennale finanziato con fondi nazionali PNRR».
La parola ai cittadini
La tensione si toinge anche sui social: l’hashtag #SalernoSicura è tra i primi dieci trend topic regionali su Twitter, mentre gruppi Facebook come “Salerno che vorrei” raccolgono ogni giorno decine di segnalazioni. «Qui la sera le strade si svuotano – racconta Maria, titolare di una gelateria in via Roma – e le attività chiudono prima. La pesa la fa chi, come noi, lavora».
L’appuntamento è per giovedì 15 giugno alle 17.30 in Sala Verde del Comune, dove le Forze Civiche hanno convocato la prima assemblea pubblica sulla sicurezza. Saranno presenti rappresentanti di Confindustria Salerno, associazioni di categoria, comitati di quartiere e forze dell’ordine. «È l’ultima chiamata – conclude il portavoce del gruppo – o cambiamo rotta insieme o Salerno rischia di perdere il suo volto più prezioso: la comunità».
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