San Valentino Torio, nuovo atto vandalico contro il comitato Sì al referendum: tensione alle stelle
San Valentino Torio (SA) – Torna la tensione a San Valentino Torio, dove nella notte tra mercoledì e giovedì la sede del Comitato per il SÌ al prossimo referendum comunale è stata nuovamente presa di mira da vandali ignoti. È il terzo atto intimidatorio in poche settimane: i manifesti apposti davanti alla sede, in piazza Centrale, sono stati strappati e lacerati, alimentando un clima politico già surriscaldato.
La sequenza degli atti vandalici
Il primo danneggiamento risale a metà aprile, quando fecero la comparsa svastiche e scritte minatorie sui volantini. A distanza di pochi giorni, la sede – ospitata in un locale concesso gratuitamente da un commerciante – fu imbrattata con vernice nera. Ieri mattina i volontari del comitato hanno trovato i manifesti strappati e giacenti a terra, un’azione che appare mirata e pianificata, tanto che il gruppo ha deciso di sporgere denuncia alla compagnia dei Carabinieri di Nocera Inferiore.
Il referendum che spacca il paese
Il referendum consultivo in programma il 28 maggio chiede ai cittadini di esprimersi sulla fusione del Comune di San Valentino Torio con quello confinante di Sarno. Una scia di progetti di unione, promossi dalla Regione Campania per ottimizzare i servizi e ridurre i costi della macchina amministrativa, che ha generato aspre contrapposizioni. Il Comitato per il SÌ ritiene la fusione «un’opportunità di crescita e di accesso a fondi regionali», mentre l’opposizione teme la perdita d’identità e una governance accentrata su Sarno.
- Quorum: 50% + 1 dei votanti per la validità
- Costo stimato: 60.000 euro a carico del bilancio comunale
- Principali vantaggi attesi: economie di scala, servizi condivisi, maggiori dotazioni finanziarie
Reazioni istituzionali e appello alla calma
Il sindaco, Mario Esposito, ha condannato «con fermezza ogni forma di intimidazione», invitando le forze politiche a «uno scontro leale, esclusivamente sul piano delle idee». Anche il vescovo della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Francesco Marino, ha lanciato un appello al dialogo: «San Valentino Torio ha bisogno di serenità per decidere il proprio futuro senza paura e senza violenza».
La Prefettura di Salerno ha intensificato i controlli: pattuglie supplementari della Polizia Locale e dei Carabinieri presidieranno la piazza fino al giorno del voto. Intanto, il comitato ha già raccolto le firme per ripianificare una nuova ondata di manifesti, stavolta protetti da pellicola antistrappo e da un sistema di videoripresa.
Cosa succederà ora
La prossima settimana sono in calendario due incontri pubblici, promossi da entrambi i comitati (SÌ e NO), per illustrare agli elettori costi, benefici e tempi della eventuale fusione. L’Amministrazione comunale ha anche attivato un numero verde (800 123 456) per segnalare atti intimidatori e garantire massima trasparenza sulle operazioni di voto.
Il clima resta teso, ma la cittadinanza si appresta a esprimersi in maniera democratica. «Non ci fermeranno», commenta Rosa Amato, portavoce del comitato promotore del SÌ. «La piazza non può essere conquistata con la paura, ma con il confronto e la partecipazione».
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