Campania: l’assessore Zabatta rafforza le guardie zoofile contro i maltrattamenti animali
Campania, Zabatta: più poteri alle guardie zoofile per fermare il randagismo e i maltrattamenti
L’assessore regionale all’Agricoltura e alla Tutela degli animali, Giuseppe Zabatta, ha annunciato un rafforzamento delle guardie zoofile in Campania. L’obiettivo è contrastare il fenomeno del randagismo e intervenire tempestivamente sulle segnalazioni di maltrattamenti, garantendo il benessere e la sicurezza di cani e gatti in ogni provincia.
Chi sono le guardie zoofile e perché sono fondamentali
Le guardie zoofile sono volontari specializzati, riconosciuti dalla legge e operanti in stretta collaborazione con le forze dell’ordine e i servizi veterinari. Hanno il compito di vigilare sul rispetto della normativa in materia di protezione degli animali, effettuano controlli sul territorio, raccolgono segnalazioni di abbandono o violenze e possono elevare verbali per sanzioni amministrative.
Nella sola Campania, secondo i dati aggiornati al 2023, sono attive oltre 40 associazioni di protezione animale che contano più di 1.200 guardie zoofile volontarie. Nonostante ciò, le risorse spesso non bastano: la regione registra oltre 7.800 chiamate al numero verde 800-87-33-33 per casi di randagismo o maltrattamento ogni anno, con picchi nelle province di Napoli e Caserta.
Cosa cambierà: più poteri e sinergia con istituzioni
Zabatta ha spiegato che la giunta lavorerà per rafforzare l’autorità delle guardie zoofile, fornendo strumenti operativi e protocolli chiari di intervento condivisi con Polizia Municipale, ASL e Carabinieri. «Il loro impegno è nevralgico – ha dichiarato l’assessore – perché agiscono in prima linea, spesso in condizioni difficili, per tutelare gli animali e contrastare fenomeni come l’abbandono estivo o le aggressioni».
Tra le misure previste:
- formazione continua finanziata dalla Regione su diritto animale, gestione dello stress e tecniche di avvicinamento sicuro;
- fornitura di pettorine, tesserini e mezzi di trasporto per il recupero degli animali;
- creazione di una piattaforma digitale per la gestione unica delle segnalazioni che eviterà doppioni e tempi morti.
Il contesto: randagismo e maltrattamenti in Campania
La regione è al quarto posto in Italia per numero di cani randai (fonte: Istituto G. Caporale, 2022) con una stima di oltre 55.000 esemplari senza padrone. Le cause principali sono l’abbandono post-vacanza, l’abbandono di cuccioli non desiderati e la mancata sterilizzazione.
Negli ultimi due anni i casi di maltrattamento denunciati sono cresciuti del 18%: tra i più gravi, sequestri di cani usati per combattimenti clandestini, allevamenti intensivi in condizioni igieniche precarie e gatti feriti con arma da fuoco. “Senza le guardie zoofile – ha evidenziato Zabatta – queste situazioni resterebbero spesso invisibili”.
Un piano triennale contro l’abbandono
L’annuncio si inserisce nel piano regionale “Campania Animal Welfare 2024-2026” che stanzia 3,2 milioni di euro per campagne di sterilizzazione gratuita, microchip obbligatorio, centri di recupero e progetti nelle scuole per educare al rispetto degli animali. Il 40% del budget è destinato a rinforzare proprio le attività delle guardie zoofile.
Il prossimo step sarà la firma di un protocollo d’intesa con il Corecom Campania per facilitare la pubblicazione dei dati sulle chiamate ricevute, rendendo trasparente l’andamento del fenomeno e le risposte messe in campo.
Cosa possono fare i cittadini
- Segnalare casi di abbandono o maltrattamento al numero verde regionale 800-87-33-33 o via app “Campania Animal Welfare”;
- Supportare le associazioni con adozioni, donazioni o volontariato;
- Microchip e sterilizzare i propri animali per ridurre il randagismo.
Il messaggio dell’assessore è chiaro: “Proteggere gli animali significa migliorare la qualità della vita di tutta la comunità”. Con il rafforzamento delle guardie zoofile, la Campania punta a diventare una regione modello in Italia per la tutela del benessere animale.
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