Cilento fa rete contro spopolamento: 4 Comuni nella fase finale del bando Riabitare il Sud
Il Cilento risponde alla crisi demografica con un progetto corale. I Comuni di Ascea, Ceraso, Novi Velia e San Mauro La Bruca hanno superato la prima selezione del bando “Riabitare il Sud – Bando per lo sviluppo locale”, promosso da Fondazione con il Sud, e sono entrati nella seconda fase di co-progettazione. Su 57 proposte presentate a livello nazionale, solo 4 aggregazioni comunali sono state ammesse a questo punto cruciale: il patto territoriale cilentano è uno di questi.
Perché il Cilento serve una rete anti-spopolamento
La penisola sud-orientale della Campania, fra mari d’azzurro e parchi UNESCO, ha perso negli ultimi dieci anni circa 4.500 residenti, un trend comune a tante aree interne del Mezzogiorno. Gli effetti si fanno sentire: chiusura di scuole, riduzione dei servizi sanitari, agriturismi e botteghe che chiudono i battenti. Il progetto presentato dai quattro Comuni punta a “ri-colmare” il territorio di opportunità, invertendo la fuga dei giovani e attirando nuovi abitanti.
Cosa prevede la fase di co-progettazione
Dal 15 maggio al 30 settembre 2024 i quattro sindaci, insieme a cittadini, associazioni e privati, elaboreranno il piano d’azione definitivo. La roadmap punta su:
- rigenerazione urbana di edifici scolastici e civici da adibire a co-housing e spazi di lavoro condiviso;
- agricoltura di qualità e filiere corte con laboratori di trasformazione per l’olio DOP e il fagiolo IGP;
- turismo lento: piste ciclabili, sentieri del Parco Nazionale del Cilento e percorsi subacquei lungo gli scavi di Velia;
- bandi per neo-imprenditori under 40 con micro-crediti a tasso zero e servizi di tutoraggio.
Il piano sarà inviato a Fondazione con il Sud entro l’autunno: in palio ci sono 1,5 milioni di euro a fondo perduto, da ripartire fra le quattro amministrazioni.
I numeri del partenariato cilentano
ComuneResidenti 2023Superficie km²Tasso di spopolamento
Ascea5.38037,2-7 % dal 2011
Ceraso2.48041,6-9 %
Novi Velia2.11023,9-12 %
San Mauro La Bruca65019,4-15 %
Fonte: Istat 2023
Le voci dei sindaci: «Un’occasione storica»
Giuseppe Rizzo, sindaco di Ascea e capofila del partenariato, dichiara:
«Non vogliamo più dipendere solo dal turismo estivo. Questo finanziamento ci consente di creare un sistema economico locale integrato, dove la terra, il sapere e le tecnologie si incontrano.»
Per Maria Lucia Fasanella, primo cittadino di Novi Velia:
«La sfida è convincere i nostri ragazzi a restare. Se riusciamo a mettere in rete scuole, università e imprese, il Cilento diventa un laboratorio vivo di innovazione sociale.»
Il ruolo di Fondazione con il Sud
Nata nel 2010, Fondazione con il Sud ha già investito oltre 120 milioni di euro in 600 progetti nelle regioni del Sud. Il bando “Riabitare il Sud” ha un budget complessivo di 8 milioni e mira a favorire processi partecipativi contro la marginalità. Le aree ammesse alla fase finale sono: Cilento (Campania), Alto Jonio Cosentino (Calabria), Madonie (Sicilia) e Vulture-Melfese (Basilicata).
Prossimi passi: il calendario
- Giugno 2024 – Incontri pubblici nei quattro Comuni per raccogliere idee dai cittadini;
- Luglio – Workshop con esperti di rigenerazione urbana e marketing territoriale;
- Settembre – Affinamento del piano e stima dei costi;
- Ottobre – Invio della domanda definitiva a Fondazione con il Sud;
- Dicembre – Pubblicazione dei vincitori e avvio dei cantieri previsti.
Perché il successo del Cilento può diventare un modello
L’aggregazione fra Comuni di piccole dimensioni è indicata da OCSE ed Eurostat come best practice per contrastare lo spopolamento. Il partenariato cilentano dimostra come la governance condivisa possa moltiplicare risorse, competenze e appeal turistico. Se l’esperimento funzionerà, potrebbe essere replicato in altre aree interne italiane, riducendo il divario Nord-Sud e contribuendo alla crescita demografica ed economica del Paese.
Parola chiave per ripartire: co-progettare. Il Cilento ha scelto di farla insieme, perché la sfida contro lo spopolamento si vince solo in rete.
Lascia un commento