Positano: blitz antidroga dei carabinieri, arrestati due spacciatori con grimaldelli
Due uomini sono finiti in manette a Positano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. L’operazione, condotta dai militari della Stazione dei Carabinieri della Costiera Amalfitana, ha scoperchiato un piccolo traffico di sostanze stupefacenti nel cuore del celebre borgo turistico campano.
Le indagini e le consegne di cocaina
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due indagati – la cui identità non è stata resa nota per motivi investigativi – avrebbero effettuato almeno due consegne di cocaina direttamente nelle abitazioni degli acquirenti. Le consegne, avvenute in due diverse case di Positano, sono state monitorate dai carabinieri che da tempo tenevano sotto osservazione i movimenti sospetti nella zona.
L’attività di osservazione ha permesso di documentare con precisione i passaggi di droga, raccogliendo elementi sufficienti per procedere all’arresto in flagranza dei due uomini.
Trovati arnesi per scasso: chiavi alterate e grimaldelli
Al momento del fermo, i militari hanno trovato in possesso dei due non solo la sostanza stupefacente, ma anche chiavi alterate e grimaldelli, strumenti ritenuti utili per tentativi di scasso. Questo particolare ha aggravato la posizione degli arrestati, che ora dovranno rispondere anche di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, reato previsto dall’articolo 649 del Codice Penale.
L’utilizzo di tali strumenti suggerisce che i due potrebbero essere coinvolti in altre attività illecite oltre allo spaccio, ipotesi che i carabinieri stanno approfondendo.
Positano sotto la lente: sicurezza e controllo del territorio
L’arresto rientra in una più ampia strategia di contrasto allo spaccio di droga nella zona della Costiera Amalfitana, particolarmente frequentata da turisti italiani e stranieri durante la stagione estiva. I comuni di Amalfi, Positano e Ravello sono da anni sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per fenomeni di microcriminalità legati al traffico di sostanze stupefacenti.
“Continueremo ad operare con determinazione per garantire la sicurezza dei residenti e dei visitatori”, ha dichiarato un ufficiale della Stazione Carabinieri di Positano, sottolineando l’impegno costante nel monitoraggio del territorio.
Cosa succede ora: processo e rischi penali
I due arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Salerno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’accusa di detenzione ai fini di spaccio può comportare pene severe, variabili in base alla quantità di droga sequestrata e alle contestazioni aggravanti. In caso di condanna, rischiano da 4 a 20 anni di reclusione, a seconda della gravità dei reati contestati.
L’indagine è tuttavia in corso: i carabinieri non escludono ulteriori sviluppi e possibili collegamenti con reti più ampie di spaccio nella zona.
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