Salerno, 3 scuole ritoccate dal PNRR: partono i lavori di messa in sicurezza
Salerno mette in sicurezza tre plessi scolastici grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha firmato il via libera definitivo per altrettanti interventi strutturali, a seguito dei problemi di infiltrazioni registrati nella scorsa stagione autunnale. Gli edifici interessati saranno sottoposti a una serie di opere di consolidamento che garantiranno ambienti scolastici più sicuri, efficienti e a norma.
Quali sono le scuole coinvolte
Le tre istituzioni scolastiche selezionate per accedere ai finanziamenti riguardano edifici dislocati in diverse zone del capoluogo campano. Anche se il documento ministeriale non ha ancora reso pubblico l’elenco ufficiale, fonti comunali confermano che i plessi interessati presentavano criticità legate a:
- infiltrazioni d’acqua nei solai e nei muri perimetrali;
- impianti elettrici obsoleti e non a norma;
- presenza di amianto e mancanza di barriere architettoniche.
La scelta è avvenuta sulla base di una graduatoria tecnica stilata lo scorso dicembre, quando la giunta comunale guidata dal sindaco Vincenzo Napoli presentò la candidatura di sei istituti salernitani per accedere alle risorse PNRR destinate alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Il finanziamento e il cronoprogramma
L’importo complessivo stanziato per Salerno ammonta a oltre 2,5 milioni di euro, interamente coperti dal PNRR. Le risorse sono ripartite in:
- progettazione esecutiva;
- interventi urgenti di manutenzione straordinaria;
- adeguamento degli impianti tecnologici.
La fase di progettazione, appena avviata, si concluderà entro la fine dell’anno; i lavori veri e propri inizieranno nel primo trimestre 2025 e avranno una durata prevista di circa otto mesi. L’obiettivo è chiudere cantiere e collaudi prima dell’inizio dell’anno scolastico 2025-2026, garantendo così agli studenti ambienti scolastici sicuri e funzionali.
Il contesto: perché era necessario intervenire
Negli ultimi tre anni, il Comune di Salerno ha registrato un aumento esponenziale dei fenomeni di dissesto idrogeologico e infiltrazioni negli edifici pubblici. Le forti piogge autunnali del 2023 hanno evidenziato criticità strutturali in almeno 12 plessi scolastici, costringendo la protezione civile a interventi di emergenza e alcune classi a spostarsi in strutture temporanee.
“Con questi interventi vogliamo restituire dignità ai nostri studenti e ai loro insegnanti”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Napoli. “Il PNRR rappresenta un’opportunità straordinaria per ridurre il gap infrastrutturale del nostro territorio e per far ripartire l’economia locale attraverso appalti e occupazione specializzata.”
Prossimi passi e altri finanziamenti in arrivo
Il successo della procedura ha spinto l’amministrazione comunale a preparare una seconda tranche di progetti. Attualmente sono in fase di perfezionamento altre tre candidature, per un importo potenziale di 1,8 milioni di euro, destinate a due scuole dell’infanzia e a un istituto superiore. Se approvate, le risorse consentiranno di:
- abbattere barriere architettoniche;
- installare pannelli fotovoltaici;
- realizzare nuovi spazi laboratoriali.
In parallelo, il Comune ha già bandito un concorso di progettazione per la “Scuola 4.0”, un edificio a impatto zero che sarà costruito ex novo nel quartario di Pastorano e ospiterà 600 studenti. L’opera, finanziata con fondi europei FESR, costituirà il fiore all’occhiello del piano di edilizia scolastica salernitana.
Le reazioni del mondo della scuola
Dirigenti scolastici e rappresentanti di associazioni di genitori hanno accolto con soddisfazione la notizia. Il presidente provinciale di “Rete degli Studenti”, Maria Giordano, ha sottolineato: “È un primo passo concreto verso una scuola più inclusiva e sicura. Ora attendiamo tempi certi nei cantieri e maggiore trasparenza nei cronoprogrammi.”
Al termine dei lavori, Salerno potrà vantare un patrimonio scolastico più moderno, efficiente e a norma, capace di rispondere alle sfide educative del prossimo decennio. L’amministrazione ha infatti previsto un sistema di monitoraggio digitale che, grazie a sensori IoT, controllerà in tempo reale parametri di umidità, consumo energetico e qualità dell’aria, rendo la gestione degli edifici ancora più sostenibile.
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