Anno giudiziario 2026 al Tar Salerno: presidente Mezzacapo illustra le sfide future – presente il governatore Fico
Sabato 28 febbraio 2026, alle ore 10.30, la Sezione staccata di Salerno del Tribunale amministrativo regionale per la Campania ha aperto ufficialmente l’Anno giudiziario 2026 con una sobria cerimonia svoltasi nella sala riunioni di Palazzo di Giustizia di via Bottego. In un anno segnato dalla riforma della giustizia e dall’arrivo di oltre 3.000 nuovi ricorsi tra ambiente, appalti e sanità, il presidente del Tar Salvatore Mezzacapo ha tracciato il bilancio dell’anno giudiziario 2025 e delineato le priorità per i prossimi dodici mesi.
Il discorso del presidente Mezzacapo: numeri e sfide del tribunale amministrativo salernitano
Con 1.800 sentenze depositate nel 2025 e un arretrato sceso sotto quota 1.200, il Tar Salerno conferma la sua vocazione a “tribunale modello” del Mezzogiorno. «Abbiamo chiuso il 90% dei procedimenti entro il termine di legge – ha detto Mezzacapo – grazie allo sforzo congiunto di magistrati e personale amministrativo». Il presidente ha evidenziato tre macro-aree a rischio:
- Ambiente: 420 ricorsi contro varianti urbanistiche e impianti di compostaggio
- Appalti: 550 controversie legate alle gare della Sanità e ai grandi eventi culturali
- Scuola: 300 impugnazioni di graduatorie e trasferimenti docenti
«La sfida 2026 – ha aggiunto Mezzacapo – sarà l’applicazione della mediazione obbligatoria introdotta dal decreto legislativo n. 130/2025, che potrebbe ridurre del 15% il contenzioso, ma richiede nuove competenze e investimenti in formazione».
Il governatore Fico: “Collaborazione istituzionale per una giustizia più rapida”
Presente alla cerimonia anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, giunto a Salerno dopo aver inaugurato la nuova ala del Palazzo di Giustizia di Napoli. «La Campania ha stanziato 12 milioni di euro per l’ammodernamento degli uffici giudiziari – ha dichiarato Fico – di cui 2,5 destinati alla digitalizzazione del Tar Salerno, con l’obiettivo di arrivare al processo amministrativo telematico entro dicembre 2026».
Il governatore ha poi ribadito l’impegno della Giunta regionale a «favorire la prevenzione del contenzioso, intervenendo subito su piani paesaggistici e varianti urbanistiche per evitare ricorsi pregiudizievoli per imprese e cittadini».
Il saluto del presidente del Tribunale di Salerno e le iniziative per il 2026
Ha portato il saluto istituzionale il presidente del Tribunale ordinario di Salerno, Maria Luisa Bongiorno, che ha evidenziato «la sinergia crescente tra giudici di merito e amministrativi, fondamentale per dare risposte certe nel settore della responsabilità sanitaria e degli appalti pubblici».
Tra le iniziative previste per il 2026 figurano:
- Un convegno europeo su Green transition e contenzioso amministrativo in programma il 15 maggio a Paestum
- Il primo “Open day del Tar” il 20 settembre, per avvicinare cittadini e imprese al diritto amministrativo
- La pubblicazione del Rapporto statistico 2025 con dati aggiornati su tempi e tipologie di giudizio
Conclusioni: un anno di svolta per la giustizia amministrativa in Campania
Con l’arrivo di 4 nuovi magistrati e l’ampliamento della sezione staccata di Salerno, il Tar di via Bottego si prepara a diventare hub giudiziario del Tirreno. «L’obiettivo – ha concluso Mezzacapo – è chiudere il 2026 con un arretrato sotto quota 800 e una durata media del processo inferiore ai 18 mesi, rispetto agli attuali 22». Per la città di Salerno, la sfida è duplice: garantire giustizia rapida e, al tempo stesso, crescita economica, attrando investimenti che trovano nel Tar un interlocutore veloce e competente.
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