Mercato San Severino, 6 milioni Pnrr a rischio per l’ampliamento dell’IIS “Marone
A Mercato San Severino rischia di tramutarsi in un buco da 6 milioni di euro il finanziamento Pnrr destinato all’ampliamento dell’IIS “Publio Virgilio Marone”. Se l’impasse burocratica non si scioglie in tempi rapidi, la comunità scolastica perderà non solo una boccata d’aria in termini di spazi e aule, ma anche l’occasione di modernizzare l’offerta formativa con laboratori hi-tech e ambienti didattici a emissione zero.
Il progetto Pnrr “Scuole Innovative”
L’istituto tecnico-industriale sannita è risultato beneficiario del bando “Scuole innovative” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che prevede l’edificazione di un nuovo corpo di fabbrica e la riqualificazione energetica dell’esistente. L’investimento complessivo ammonta a 6.060.000 euro, di cui 5,2 milioni a fondo perduto e 860 mila euro di cofinanziamento comunale. L’obiettivo è raddoppiare la superficie utile (da 4.200 a 8.400 m²), creare 12 nuove aule, laboratori di robotica e meccatronica, una palestra polifunzionale e un centro di documentazione scientifica aperto anche al territorio.
I nodi da sciogliere: varianti urbanistiche e vincoli paesaggistici
A bloccare la procedura è l’assenza di una variante urbanistica che modifichi gli indici di densità edificatoria e la destinazione d’uso di un’area di 3.500 m² attualmente classificata come “verde pubblico”. Il sindaco Antonio Somma e l’assessore all’Urbanistica Valeria Iannone hanno convocato un tavolo tecnico con i dirigenti scolastici, il Provveditorato agli Studi di Salerno e la Regione Campania per velocizzare i passaggi. «Serve un atto di piano esecutivo che recepisca il progetto definitivo entro 60 giorni, altrimenti il Ministero potrebbe decidere di rivocare il finanziamento», ha spiegato Somma.
Le conseguenze per studenti e città
L’IIS “Marone” conta oggi 1.050 alunni e 120 docenti, ma gli spazi esistenti sono saturi: le lezioni di laboratorio si tengono in aule “prestito” di 40 m², mentre l’unica palestra è in condivisione con la scuola media adiacente, con orazioni scaglionate fino alle 19.30. «Senza l’ampliamento perderemo l’accreditamento per l’istituto professionale di Enogastronomia e ospitalità alberghiera, che richiede cucine professionali e camere di degustazione», avverte la dirigente Rosa D’Onofrio. A rischio ci sono anche i percorsi di alternanza scuola-lavoro con 40 aziende del settore agroalimentare e turistico della provincia.
La corsa contro il tempo: scadenza 30 giugno 2026
Il cronoprogramma Pnrr prevede l’appalto entro il 31 dicembre 2024, l’inizio lavori entro il 30 aprile 2025 e la conclusione entro il 30 giugno 2026. Ogni mese di ritardo comporta una penalità di 50 mila euro e l’azzeramento del bonus per l’anticipazione di 1,5 milioni già erogati. Il Comune ha già individuato l’area di cantiere e affidato la progettazione esecutiva, ma serve la firma della Regione sulla variante. «Stiamo valutando l’ipotesi di un decreto commissariale per sbloccare la pratica», ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro.
Le reazioni del territorio
Il comitato di genitori ha lanciato una petizione online che in una settimana ha raccolto 2.300 firme. «Non possiamo perdere l’occasione di dare ai nostri figli scuole moderne e sicure», dice Mariarosaria Rinaldi, portavoce del gruppo. Anci Campania ha inserito il caso Marone tra le “opere critiche” da monitorare: «Serve un tavolo permanente con il Ministero per evitare il ritorno dei fondi a Bruxelles», sottolinea il presidente Carlo Marino. Intanto gli studenti hanno organizzato un flash-mob in centro storico con cartelli: «#6milioninonsifermano».
La prossima settimana è attesa la convocazione ufficiale della conferenza di servizi decisoria: se entro il 15 luglio non sarà adottata la variante, il rischio concreto è il decadimento del finanziamento e un colpo durissimo alla crescita scolastica e sociale di Mercato San Severino.
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