Scafati, sospeso bar dopo rissa e sparatoria: chiusura 15 giorni
Provvedimento del questore dopo episodi di violenza
Scafati (Salerno) – Un noto bar del centro cittadino dovrà restare chiuso per 15 giorni. Il provvedimento di sospensione è stato notificato il 27 febbraio dalla Tenenza dei Carabinieri di Scafati al titolare dell’attività commerciale, su direttiva del Questore di Salerno. La decisione fa seguito a una serie di controlli e verifiche svolte nel tempo dai militari dell’Arma, che hanno documentato ripetuti episodi di violenza nell’esercizio pubblico.
L’inchiesta: da una rissa alla sparatoria
L’indagine ha preso avvio da un’aggressione culminata in una sparatoria avvenuta proprio davanti al bar. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il locale era diventato un punto di ritrovo abituale per persone con pregiudizi di polizia, che vi consumavano alcolici fino a tarda notte. Le tensioni, spesso fomentate dall’abuso di alcol, sono sfociate più volte in risse per futili motivi, mettendo a repentaglio l’incolumità dei residenti.
Controlli intensificati e provvedimento disciplinare
Da mesi i Carabinieri avevano intensificato i controlli nei pressi del bar, identificando numerosi avventori e segnalando alla Prefettura di Salerno alcuni di loro per uso personale di stupefacenti. Le segnalazioni, unite agli episodi di violenza registrati, hanno convinto il Questore ad adottare il provvedimento di sospensione temporanea della licenza ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, ma fino a quel momento il locale dovrà rimanere chiuso al pubblico.
Sicurezza urbana, il sindaco: «Nessuna tolleranza»
Il primo cittadino di Scafati, Francesco Pinto, ha espresso soddisfazione per l’operato delle forze dell’ordine: «La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Chi gestisce un pubblico esercizio ha il dovere di garantire tranquillità e rispetto delle regole». L’amministrazione comunale si è detta disponibile a collaborare con la Prefettura per rafforzare i controlli anche in altri esercizi della città, al fine di prevenire il ripetersi di episodi simili.
Cosa prevede la legge
La sospensione della licenza può durare da 5 a 30 giorni, a seconda della gravità delle infrazioni accertate. Nel caso del bar scafatese, i 15 giorni scelti dal Questore rappresentano una misura intermedia, sufficiente – secondo gli investigatori – a “riversare un segnale forte” al gestore e a tutto il comparto. Qualora dovessero verificarsi nuove violazioni, il locale rischia la revoca definitiva dell’autorizzazione.
Prossimi passi: più telecamere e pattugliamento notturno
La Tenenza dei Carabinieri ha annunciato che nei prossimi mesi verrà potenziato il pattugliamento notturno nel centro storico e verranno installate nuove telecamere a circuito chiuso in zone considerate a rischio. L’obiettivo è creare un “anello di sicurezza” attorno agli esercizi commerciali che restano aperti fino a tardi, garantendo così maggior tutela a residenti e clienti.
Intanto il bar interessato dovrà presentare entro 15 giorni un piano di autocontrollo per dimostrare di aver adottato misure idonee a prevenire nuovi episodi di violenza. Solo così potrà riaprire al pubblico, sotto la stretta osservanza delle forze dell’ordine.
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