Salernitano picchiato per rifiutare Sim intestate: indagano i carabinieri di Scampia
Un 33enne di Salerno è ricoverato all’ospedale “Cardarelli” di Napoli con fratture multiple dopo essere stato aggredito perché si era rifiutato di intestarsi schedine telefoniche pre-pagate. L’allarme è scattato nel nosocomio partenopeo dove sono intervenuti i carabinieri della stazione di Scampia per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.
Vittima in codice rosso: le condizioni del salernitano
Il referto medico redatto dai sanitari del “Cardarelli” parla di fratture multiple e traumi in diverse parti del corpo, tanto da far scattare il codice rosso al pronto soccorso. L’uomo, originario della provincia di Salerno, ha raccontato di essere stato aggredito da più persone dopo aver rifiutato di mettere a proprio nome sim telefoniche intestate a ignoti, pratica spesso utilizzata per occultare identità o per frodi telefoniche.
Indagini in corso: ricostruita la notte dell’aggressione
I militari dell’Arma stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona orientale di Napoli, area in cui si presume sia avvenuta l’aggressione, e stanno interrogando possibili testimoni. Il movente pare collegato proprio al rifiuto del 33enne di prestare la propria identità per l’acquisto di schede telefoniche, fenomeno che nelle ultime settimane è tornato sotto i riflettori per i suoi risvolti criminali.
Perché le Sim intestate diventano un business criminale
- Anonimato garantito: chi usa una scheda intestata a un “prestanome” risulta irreperibile.
- Truffe telefoniche: le Sim vengono impiegate per raggiri via WhatsApp o chiamate spoofate.
- Riciclaggio: le ricariche diventano denaro pulito per clan camorristici.
La denuncia: “Servono controlli più stringenti”
Nelle ultime settimane associazioni dei consumatori e forze dell’ordine hanno chiesto un inasprimento dei controlli all’atto dell’acquisto di schede telefoniche, prevedendo obbligo di documento in originale, verifica dell’identità con dispositivi di lettura e registrazione immediata nel sistema. “Basta poco per contrastare il fenomeno – spiega una fonte investigativa – ma servono risorse umane e tecnologie aggiuntive per i rivenditori.”
Cosa succede ora
Il pm di turno presso la Procura di Napoli Nord ha aperto un’indagine per lesioni aggravate e tentata estorsione, ipotizzando il concorso di più persone. I carabinieri di Scampia stanno setacciando la zona e raccogliendo dichiarazioni per risalire agli aggressori, mentre la vittima resta ricoverata in osservazione: le sue condizioni non sarebbero critiche, ma la prognosi supera i 20 giorni.
Articolo aggiornato alle 18:45 – Se hai informazioni utili, contatta i carabinieri di Napoli-Scampia al numero 081 717 9111.
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