Cantone nuovo Procuratore Salerno: la scelta che cambia la giustizia campana
Raffaele Cantone, finora procuratore della Repubblica di Perugia, è stato indicato dalla Commissione incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura quale nuovo capo della Procura di Salerno. La decisione – resa nota stamani da LiraTv – è giunta all’unanimità e attende ora la ratifica formale del plenum dell’organo di autogoverno della magistratura.
Il percorso: da Perugia a Salerno
Il trasferimento alla Procura salernitana è stato sollecitato dallo stesso Cantone, mosso da motivazioni personali e professionali. L’avvocato dello Stato ha manifestato la volontà di tornare nella sua regione d’origine per avvicinarsi alla famiglia, pur proseguendo l’impegno quotidiano nella lotta alla corruzione e ai reati economici. La richiesta è stata accolta con favore dalla Commissione incarichi direttivi, che già in primavera aveva accolto positivamente il suo nome per il vertice dell’Ufficio di Salerno.
Chi è Raffaele Cantone: curriculum e primati
Carriera e specializzazioni
- Nato a Napoli il 24 novembre 1963
- Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II
- Procuratore della Repubblica di Perugia dal 2019
- Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) dal 2014 al 2019
- Pubblico ministero a Napoli (Reati contro la PA), Roma (ufficio speciale Antimafia) e Reggio Calabria (DDA)
Il profilo investigativo di Cantone è legato a doppio filo ai processi su appalti pubblici, infiltrazioni mafiose e corruzione: dal caso Consip al maxi-processo Ecomafie, fino alle inchieste sulle infiltrazioni ‘ndranghetistiche nel Nord Italia. Il suo lavoro ha portato alla luce un giro d’affari superiore ai 2 miliardi di euro in appalti pilotati, con oltre 200 imputati e decine di condanne definitive.
Il ruolo strategico di Salerno
La Procura di Salerno copre un’area geografica cruciale: oltre 600.000 abitanti, porto commerciale tra i più attivi del Mediterraneo, agglomerato industriale dell’Agro nocerino-sarnese e snodo logistico per il Sud Italia. Negli ultimi cinque anni l’Ufficio ha registrato un incremento del 35% dei procedimenti penali relativi a corruzione, riciclaggio e usura: un trend che Cantone ha già dichiarato voler contrastare «con metodo e continuità, riportando al centro il cittadino».
Le priorità del nuovo vertice
- Rafforzare il pool antiriciclaggio per contrastare il riciclo di capitali mafiosi lungo la fascia costiera.
- Accelerare i tempi dei processi su appalti pubblici e collusioni imprenditoriali.
- Valorizzare la collaborazione con le forze di polizia locale, potenziando il sistema di intelligence territoriale.
- Implementare percorsi di alternativa alla detenzione per i reati economici minori.
Prossime tappe: calendario ufficiale
Il plenum del CSM è convocato per il 27 giugno 2024. Se la ratifica arriverà nei tempi previsti, Cantone potrà giurare entro il 5 luglio e insediarsi a Palazzo di Giustizia di Salerno entro il mese di settembre, a completamento dell’iter di trasferimento. Le dimissioni da Perugia sono già state anticipate al Ministero della Giustizia, in modo da garantire un passaggio di consegne ordinato.
L’arrivo di un magistrato di così alto profilo è atteso come una boccata di ossigeno dal mondo forense campano: l’Ordine degli Avvocati di Salerno ha già manifestato «piena disponibilità a collaborare per la giustizia celere e la tutela dei diritti fondamentali». Intanto, nelle aule di giustizia cittadina già si parla di «nuovo corso» contro la corruzione e la criminalità economica.
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