Sarno, Sirica (FdI) contro il sindaco: «Vasche e canali dimenticati, la sicurezza non può aspettare»
SARNO (Salerno) – L’annuncio del sindaco Francesco Squillante sulle vasche di laminazione e i canali di sicurezza non placa l’opposizione. Anzi, alimenta il fuoco della polemica. A infiammare il dibattito è Enrico Sirica, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e coordinatore cittadino del partito: «I sarnesi non hanno bisogno di promesse ma di opere concrete per proteggere il territorio dalle alluvioni». Le parole riportano al centro dell’agenda politica una questione mai davvero risolta: la messa in sicurezza idrogeologica della Valle del Sarno.
Le accuse di Sirica: «Progetti fermi al palo e cittadini nel limbo»
Sirica non usa mezzi termini: «Mentre il sindaco parla di “studio” e “valutazioni”, la gente guarda ancora fogne a cielo aperto, tombini intasati e vasche di laminazione che esistono solo sui fogli di carta». Il consigliere ricorda il disastroso 5 maggio 1998, quando una colata di fango travolse Sarno e i paesi limitrofi provocando 160 vittime, e aggiunge: «A distanza di 26 anni il rischio idrogeologico resta altissimo. Non possiamo permetterci un altro “mai più” dimenticato».
Il dossier tecnico: 14 milioni di euro bloccati
- 2019: Regione Campania finanzia con 8 milioni l’intervento “Vasche di laminazione e regimazione del torrente Solofrana”.
- 2021: stanziati ulteriori 6 milioni per manutenzione straordinaria dei canali Sarno-Quindici-Siano.
- 2024: appalto ancora non aggiudicato e cantieri chiusi.
«Di questi fondi – spiega Sirica – non è stato speso un solo euro. Il sindaco dovrebé spiegare perché».
La replica di Palazzo San Domenico: troppi vincoli burocratici
Dall’ufficio stampa del Comune fanno sapere che «i ritardi sono legati a procedure di esproprio e pareri di competenza regionale». Ma l’opposizione insorge: «È la solita scusa. Abbiamo visto cantieri aperti in città per opere molto meno strategiche, mentre la questione ambientale resta ferma».
La mappa del rischio: 3.000 famiglie a ridosso del torrente
Secondo i dati del Centro Funzionale Decentrato della Campania, circa 3.000 nuclei familiari insistono in aree classificate a pericolosità idraulica elevata:
- Località Fimiani – Martiri,
- quartiere San Michele,
- zone industriali di Sarno 2.
La proposta FdI: “Piano Marshall per la Valle del Sarno”
Sirica annuncia una mozione urgente in Consiglio per chiedere:
- convocazione di un tavolo tecnico permanente con Regione, Anas, Bacino Imbrifero Sarno e Protezione Civile;
- istituzione di un cronoprogramma vincolante con penali per i ritardi;
- utilizzo del Pnrr per un impianto di dewatering lungo la solofrana.
Prossimi appuntamenti: consiglio comunale aperto a luglio
Il tema sarà affrontato il 15 luglio 2024 nel primo consiglio comunale dopo la pausa estiva, chiesto proprio da Fratelli d’Italia e delle liste civiche “Sarno Cambia” e “Sarno Città Viva”. In aula è prevista la presentazione di un ordine del giorno congiunto che impegni la giunta a:
- pubblicare entro 30 giorni la road map dettagliata dei lavori,
- istituire un osservatorio cittadino composto da tecnici e rappresentanti delle associazioni,
- attivare entro settembre la redazione del Piano stralcio di bacino aggiornato.
«Non vogliamo polemiche strumentali – conclude Sirica – ma se anche questa estate arriveranno piogge torrenziali, il primo a dover rispondere sarà il sindaco». La palla passa ora a Squillante, in attesa di segnali concreti per una città che pretende di smettere di vivere con il terrore di un’altra alluvione.
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