Bonifica Agrimonda: 8,9 mln per ripulire il sito simbolo dell’emergenza ambientale in Campania
La Giunta regionale Campania ha sbloccato 8,9 milioni di euro per la bonifica definitiva del sito Agrimonda di Mariglianella, area simbolo dell’inquinamento industriale nella provincia di Napoli. L’intervento, inserito nel budget di previsione 2026-2028, punta a rimuovere definitivamente le sostanze tossiche accumulatesi per decenni e a restituire il territorio alle generazioni future.
Il sito Agrimonda: perché è considerato una ferita ambientale
L’ex stabilimento Agrimonda, attivo tra gli anni ’60 e ’90, ha ospitato la produzione di pesticidi cloro-organici e di solfiti impiegati in agricoltura. Le lavorazioni hanno generato rifiuti pericolosi stoccati in gran parte all’interno dell’area industriale. Secondo gli studi commissionati da Arpac, il suolo e le falde sono contaminati da:
- DDT e suoi metaboliti (DDD, DDE)
- Etere esacloruro e cloroformio
- Metalli pesanti (arsenico, mercurio, piombo)
- Benzene e clorobenzeni
La concentrazione di tali sostanze supera i limiti di legge anche di cento volte, rendendo la zona inagibile e potenzialmente cancerogena.
Il finanziamento: 8,9 milioni per «atto di giustizia ambientale»
Nicola Pecoraro, assessore regionale all’Ambiente, ha definito l’operazione «un atto di giustizia ambientale e un impegno verso il futuro delle nuove generazioni». L’importo complessivo è stato inserito nel Documento di Economia e Finanza pluriennale, approvato in seconda lettura dal Consiglio regionale il 19 dicembre 2023.
Le risorse saranno così suddivise:
- 5,2 milioni per lo scavo e il trattamento termico dei terreni più contaminati
- 2,3 milioni per la messa in sicurezza delle falde e il sistema di barriere idrauliche
- 1,4 milioni per monitoraggio, bonifica di emergenza e costi di progettazione
L’intervento rientra nell’Accordo di Programma Quadro tra Ministero dell’Ambiente, Regione Campania e Comune di Mariglianella, firmato nel 2015 ma mai pienamente finanziato fino ad oggi.
Le tecniche di bonifica previste
Il progetto, redatto da Arpac Campania e dall’Osservatorio Nazionale Rifiuti, prevede l’utilizzo di tecnologie consolidate:
- Desorberi termici a bassa temperatura per rimuovere i clorobenzeni
- Fanghi attivi e bio-pile per la biodegradazione dei pesticidi
- Pump&Treat per abbassare la concentrazione di solventi nelle falde
- Capping geocomposito per isolare le aree a più alto rischio
Al termine dei lavori, previsti per il 2028, il sito sarà trasformato in parco pubblico fotovoltaico e area verde attrezzata, con una superficie complessiva di circa 45.000 m².
Il contesto: 18 siti campani in bonifica con fondi PNRR
L’iniziativa si inserisce nel piano di rigenerazione delle aree dismesse finanziato dal PNRR. La Campania detiene il primato italiano di siti di interesse nazionale (Sin): 18 complessi industriali inseriti nell’elenco “cappe” del Ministero della Transizione Ecologica, per un investimento complessivo di oltre 300 milioni di euro.
Secondo i dati Ispra, la bonifica di Agrimonna consentirà di:
- Rimuovere 4.800 t di terreno tossico
- Trattare 1,2 milioni di m³ di acqua contaminata
- Recuperare 7 ha di territorio da destinare a uso civico
Reazioni politiche e sociali
Il sindaco di Mariglianella, Giovanni Savastano, ha espresso «soddisfazione per la chiusura di una ferita che dura da trent’anni». I comitati cittadini, riuniti nella rete “Agrimonda Pulita”, auspicano tempi rapidi: «Non vogliamo più rinvii: il 2024 deve essere l’anno del primo spadone meccanico», ha dichiarato il portavoce Mario Falco.
L’associazione Medici per l’Ambiente ricorda che nella zona è registrato un tasso di tumori infantili 30% superiore rispetto alla media regionale. «La bonifica è un presidio di sanità pubblica prima ancora che un intervento tecnico», afferma la dottoressa Lucia D’Amico.
Prossimi passaggi: gare e cronoprogramma
La Regione ha annunciato che la progettazione esecutiva sarà affidata tramite procedura aperta entro aprile 2024, mentre i lavori partiranno nel primo trimestre 2025. Il cantiere durerà 36 mesi e impiegherà mediamente 40 operai specializzati, con un indotto stimato di 1,8 milioni di euro per imprese locali.
Parallelamente, partirà il monitoraggio biologico della popolazione: 1.200 residenti saranno sottoposti a screening gratuiti per valutare l’eventuale presenza di cloruro di vinile o metaboliti del DDT nel sangue.
Se la tabella di marcia verrà rispettata, entro il 2029 il sito Agrimonda potrà finalmente essere cancellato dall’elenco delle aree contaminate, restituendo a Mariglianella un pezzo di territorio-economia e, soprattutto, un diritto alla salute troppo a lungo negato.
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