Bomba della II Guerra Mondiale a Eboli: evacuazione e bonifica, tutte le misure di sicurezza
Un ordigno bellico della Seconda guerra mondiale è stato scoperto ieri mattina in un cantiere edile ad Eboli, nel Salernitano. Si tratta di una bomba d’aereo inglese da 250 libbre (circa 113 kg), risalente al conflitto 1939-1945. L’inatteso ritrovamento ha subito attivato la macchina della Protezione civile: stamane, nella Prefettura di Salerno, si è tenuta una riunione di coordinamento per pianificare la bonifica e garantire la massima sicurezza della popolazione.
Ieri il rinvenimento: cantiere bloccato e zona transennata
L’allarme è scattato poco dopo l’inizio dei lavori. Gli operai impegnati in un cantiere situato in un’area periferica di Eboli hanno notato un corpo metallico insolito: si trattava della bomba, ancora parzialmente sepolta. Immediatamente è stato interdetto l’accesso all’area e chiamati i tecnici del 118 e gli artificieri dell’Esercito.
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ha transennato un raggio di sicurezza di 150 metri, mentre la Polizia Locale ha deviato il traffico. Le prime verifiche hanno confermato che l’ordigno, seppur non più carico di esplosivo, conserva ancora la capsula di detonazione, rendendolo potenzialmente pericoloso in caso di manipolazione impropria.
Oggi la riunione in Prefettura: piano di evacuazione e cronoprogramma
Alle 9:30 di stamane, nella sede della Prefettura di Salerno, si è svolto il tavolo tecnico convocato dal Prefetto Maria Guia Ferro. Alla riunione hanno partecipato:
- il sindaco di Eboli, Mario Conte;
- i rappresentanti della Provincia, della Regione Campania e della Protezione civile regionale;
- il comandante provinciale dei Carabinieri e il dirigente della Polizia di Stato;
- i tecnici dell’Esercito (32° Reggimento Genio Guastatori “Maceratini”) e degli artificieri della Marina Militare;
- i responsabili dell’ASL Salerno e del 118 per l’assistenza sanitaria;
- i gestori di acqua, gas e rete elettrica per valutare eventuali interruzioni di servizio.
Le decisioni operative
L’ordigno verrà rimosso e distrutto in sicurezza entro 72 ore. Il piano prevede:
- Domani sera: chiusura totale al traffico (h 20-6) della Strada Provinciale 417 nel tratto fra l’uscita “Eboli Ovest” dell’A3 e la rotatoria di località Santa Cecilia;
- Sabato 24 giugno: evacuazione preventiva di 350 residenti in un raggio di 200 metri dal cantiere, con allestimento di un centro di accoglienza nella palestra “G. Rossi”;
- Domenica 25 giugno: trasporto dell’ordigno in apposito cassone blindato verso un’area di Poligonico dove, alle 11:00, avverrà l’esplosione controllata.
Come comportarsi: informazioni utili ai cittadini
Il Comune di Eboli ha attivato un numero verde 800-123456 (attivo h 8-20) per informazioni e assistenza. Alle famiglie evacuate sarà garantito il servizio mensa e, se necessario, alloggio in albergo. I mezzi pubblici subiranno deviazioni: le linee extraurbane “Salerno-Eboli-Ponte Barizzo” e “Campagna-Eboli” saranno dirottate su viabilità alternativa con tempi di percorrenza maggiorati di 15 minuti.
I sindacati di categoria hanno chiesto e ottenuto la sospensione dei turni di lavoro nel cantiere fino a completa bonifica. “La sicurezza dei lavoratori e della popolazione è prioritaria” ha dichiarato il prefetto Ferro al termine del vertice, ringraziando “le forze dell’ordine e i tecnici per la tempestività con cui stanno affrontando l’emergenza”.
Il fenomeno dei residuati bellici in Campania
La Campania, terra di scontri e insediamenti militari durante la Seconda guerra mondiale, registra ancora oggi numerosi rinvenimenti di ordigni inesplosi. Secondo i dati del Ministero della Difesa, nel 2022 sono stati recuperati 1.736 residuati bellici in tutta Italia, 126 dei quali in Campania. L’ultimo caso simile nel Salernitano risale al novembre 2021, quando un’altra bomba da 500 libbre fu scoperta durante i lavori di ampliamento della SS18.
Gli esperti ricordano che la bonifica post-bellica italiana è ancora in corso: si stima che siano rimasti sepolti, soprattutto nelle regioni del Sud, oltre 15 milioni di ordigni di vario calibro. Il consiglio, in caso di ritrovamento, è di non toccare l’oggetto, allontanarsi e avvisare immediatamente il 112.
Aggiornamenti in tempo reale sull’operazione di Eboli saranno pubblicati sul sito del Comune (www.comune.eboli.sa.it) e sul profilo Twitter @ComuneEboli.
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