Capaccio Paestum, multe annullate: ex comandanti a processo per abuso d’ufficio
Capaccio Paestum (SA) – Due ex comandanti della Polizia Municipale sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver annullato illecitamente centinaia di contravvenzioni, favorendo automobilisti locali e creando un buco nelle casse comunale stimato in diverse decine di migliaia di euro. La decisione è arrivata lo scorso 27 febbraio dal Giudice per le indagini preliminari (Gup) Annamaria Ferraiolo del Tribunale di Salerno, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica salernitana.
Le accuse: abuso d’ufficio e danno erariale
Gli indagati, entrambi ufficiali in pensione che hanno guidato il comando di Piazza Europa tra il 2015 e il 2019, rispondono di abuso d’ufficio, falsità ideologica in atti pubblici e danno erariale. Secondo l’impianto accusatorio, i due avrebbero cancellato in via informale almeno 450 verbali per violazioni al Codice della Strada, senza alcuna valutazione di merito e bypassando la competente Sezione di Polizia Giudiziaria.
Il modus operandi: pratiche «fantasma» e favoritismi
L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Mario Galgano e dal sostituto Luisa Rispoli, ha accertato che:
- i verbali venivano «congelati» prima della trasmissione al Giudice di Pace;
- le infrazioni, per lo più divieto di sosta e eccesso di velocità, venivano cancellate su indicazione di conoscenti o esercenti locali;
- il sistema informatico Triveb era manomesso con password di accesso di livello elevato;
- il mancato introito per il Comune è quantificato in oltre 80.000 euro.
L’udienza preliminare: costituzione di parte civile del Comune
Al termine dell’udienza preliminare, svoltasi in cittadella giudiziaria di Salerno, il Gup ha ammesso come parte civile l’amministrazione comunale di Capaccio Paestum, rappresentata in aula dall’avvocato Matteo Luciano. Il legale ha già annunciato che chiederà il risarcimento integrale del danno patrimoniale, oltre al danno d’immagine provocato agli enti locali.
«Si è aperto un primo, importante passo verso la giustizia» ha dichiarato il sindaco Franco Palumbo. «La legalità è un bene prezioso, soprattutto in un territorio che vive di turismo e che deve offrire regole certe a residenti e visitatori».
Il processo e i prossimi passi
Il dibattimento avrà inizio il 15 ottobre 2025 davanti al collegio penale del Tribunale di Salerno, presidente Carla Forte. Per i due ex comandanti, entrambi assistiti dagli avvocati Gaetano Cilento e Rosa Vitale, rischiano una pena fino a 5 anni di reclusione e la interdizione perpetua dai pubblici uffici, oltre alla confisca dei benefici economici ottenuti.
Le reazioni dei cittadini: fiducia nel sistema
Sui social locali, l’hashtag #MultePaestum è diventato trending topic in poche ore. Molti utenti chiedono ora un controllo a campione su tutti i verbali emessi dal 2010 a oggi, mentre le associazioni dei consumatori Codici Campania e Adiconsum Salerno hanno già predisposto sportelli per assistere gratuitamente i cittadini che ritengono di aver subito illeciti analoghi.
Intanto, la nuova giunta comunale ha già approvato una delibera di rivedere il sistema informatico di gestione delle infrazioni, affidando la manutenzione a una società esterna con accessi auditati e tracciati giornalieri. L’obiettivo è restituire trasparenza e certezza al sistema sanzionatorio, evitando che episodi simili possano ripetersi.
Parole chiave: Capaccio Paestum, multe annullate, processo comandanti Polizia Municipale, abuso d’ufficio, danno erariale, Salerno, Tribunale Salerno, Franco Palumbo, Annamaria Ferraiolo
Lascia un commento