Tassisti di Battipaglia difendono il Comune: «Accuse infondate sull’aeroporto Costa d’Amalfi»
La protesta dei tassisti contro l’amministrazione comunale di Battipaglia si trasforma in un aspro dibattito. Mentre alcuni colleghi accusano il Comune di scarsa tutela del servizio taxi verso l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, un gruppo di operatori locale replica seccamente, parlando di «accuse infondate» e difendendo il lavoro della sindaca Cecilia Francese.
La presa di posizione dei tassisti pro-Comune
Felice Senese, Francesco Rotolo, Biagio e Cosimo Avagliano – quest’ultimo anche delegato regionale dell’Associazione Nazionale Liberi Professionisti Taxi NCC – insieme a Emanuela Fimiano hanno rotto il silenzio. Con una nota congiunta, esprimono «stupore, ma nessuna sorpresa» di fronte alle critiche arrivate nelle scorse settimane da altri tassisti cittadini.
«Le accuse mosse contro l’amministrazione comunale sul tema del collegamento taxi-aeroporto sono prive di fondamento», si legge nella missiva. Il gruppo sottolinea come, al contrario, l’amministrazione Francese abbia sempre mostrato «massima attenzione» alle esigenze della categoria, aprendo tavoli tecnici e cercando soluzioni condivise per migliorare l’accesso all’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, scalo che ha visto crescere vertiginosamente il numero di passeggeri dal 2021 a oggi.
Il nodo del servizio taxi per l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi
L’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi è diventato un punto cruciale per l’economia provinciale. Dopo il boom di traffico registrato nel 2023 – con oltre 450.000 viaggiatori e voli charter verso Londra, Parigi e Barcellona – la domanda di trasporto integrato è esplosa. Tuttavia, i tassisti denunciano da tempo una concorrenza «sleale» da parte di servizi NCC senza licenza locale e la mancanza di una corsia preferenziale per i taxi in aeroporto.
Il gruppo che ora difende il Comune afferma che «sarebbe scorretto scaricare sul Comune di Battipaglia colpe che appartengono a livelli sovra-comunali». Spiegano, inoltre, che la competenza sulla viabilità aeroportuale e sulle concessioni di sosta spetta alla società di gestione dello scalo, in collaborazione con la provincia e la regione Campania.
Le prospettive di collaborazione
Secondo i firmatari della nota, l’amministrazione Francese ha già avviato:
- un tavolo tecnico permanente con le associazioni di categoria;
- la mappatura dei flussi passeggeri per ottimizzare i turni dei taxi;
- la richiesta di un’area di attesa dedicata dentro il terminal aeroportuale.
«Siamo pronti a collaborare con tutti, ma serve responsabilità», concludono. «Altrimenti si rischia di alimentare un clima di tensione che finisce per danneggiare l’immagine della città e, di conseguenza, le stesse possibilità di lavoro per i tassisti onesti».
Sfondo politico ed economico
La tensione tra le due anime dei tassisti battipagliesi si inserisce in un contesto più ampio. Negli ultimi mesi, le associazioni di categoria di Salerno e provincia hanno minacciato proteste ben più dure se la Regione Campania non interverrà per regolamentare l’accesso all’aeroporto, evitando il formarsi di un “far-west” del trasporto privato.
Il Comune di Battipaglia, dal canto suo, ha ribadito che «nessuna determinazione unilaterale è possibile» e che l’obiettivo resta quello di «garantire servizi efficienti sia per i residenti che per i turisti che scelgono la Costiera d’Amalfi».
Cosa succederà nei prossimi mesi
L’appello finale dei tassisti “pro-Francese» è chiaro: «Serve unità di intenti, non strumentalizzazioni». La palla passa ora alla Regione Campania, che dovrà decidere se inserire l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi nel piano di mobilità provinciale, prevedendo stalli riservati, tariffe calmierate e controlli anti-abusivismo.
Con la stagione estera alle porte – e si prevedono oltre 700.000 passeggeri tra giugno e settembre – la posta in gioco è alta: da una parte la tutela di una categoria in difficoltà, dall’altra la necessità di offrire un servizio di transfer aeroportuale all’altezza delle aspettative internazionali.
Il prossimo capitolo della vicenda si scriverà il 18 luglio, quando è convocata a Napoli un’audizione in commissione trasporti: lì tassisti, NCC e enti locali cercheranno il compromesso che finora è rimasto elusive.
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