Incidente Montecorice: autista positivo alla droga, morti due fidanzati
Montecorice (SA) – Due giovani fidanzati, Michele e Maria, hanno perso la vita in un terribile incidente stradale avvenuto nel comune di Montecorice, in provincia di Salerno. L’autista del furgone coinvolto nel sinistro, un pasticciere 42enne del luogo, è risultato positivo al test antidroga.
Incidente stradale mortale: i dettagli del sinistro
Il tragico incidente si è verificato lungo una delle arterie stradali che attraversano il territorio di Montecorice, rinomata località del Cilento. Stando alle prime ricostruzioni, il furgone guidato dal 42enne ha invaso la corsia opposta, andando a impattare frontalmente con l’auto su cui viaggiavano i due fidanzati.
Michele e Maria, entrambi residenti in paesi limitrofi, sono morti sul colpo a causa dell’impatto violentissimo. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, ma per i due giovani non c’è stato nulla da fare. L’autista del furgone è rimasto ferito in modo non grave, ed è stato trasportato all’ospedale più vicino per le cure del caso.
Esito dei test: positivo alla droga, negativo all’alcol
Nelle immediate fasi successive all’incidente, le forze dell’ordine hanno sottoposto l’autista del furgone ai test tossicologici e alcolemici obbligatori in casi di sinistri mortali. Contrariamente a quanto ipotizzato nelle prime ore, quando ancora non era disponibile l’esito ufficiale, l’uomo è risultato positivo al test antidroga.
L’esito negativo all’alcol test, invece, è stato confermato: il pasticciere non aveva assunto bevande alcoliche prima di mettersi al volante. La presenza di sostanze stupefacenti nel suo organismo, tuttavia, rappresenta un elemento aggravante che ora sarà al centro delle indagini della Procura di Vallo della Lucania.
Le indagini in corso e le ipotesi di reato
Il caso è affidato al sostituto procuratore di turno, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo. Gli investigatori della locale Compagnia dei Carabinieri stanno analizzando:
- le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona,
- le testimonianze di eventuali passanti,
- i risultati completi dell’accertamento tossicologico per stabilire il tipo di sostanza assunta,
- lo stato meccanico del furgone per escludere guasti tecnici.
Al termine delle indagini, l’autista rischia un’accusa di omicidio stradale con l’aggravante della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, reato che prevede pene fino a 12 anni di carcere.
Il cordoglio della comunità cilentana
La notizia della morte di Michele e Maria ha scosso profondamente i piccoli centri del Cilento, dove entrambi erano conosciuti e stimati. Sui social network sono apparsi centinaia di messaggi di cordoglio, accompagnati da foto che ricordano i due ragazzi sempre sorridenti e innamorati.
Il sindaco di Montecorice ha proclamato il lutto cittadino e ha disposto un minuto di silenzio durante il prossimo consiglio comunale, mentre i funerali saranno celebrati nelle rispettive parrocchie di appartenenza con la partecipazione di tutta la comunità.
Sicurezza stradale: il dramma di droga e incidenti
Secondo i dati ACI-ISTAT, in Italia il 25% degli incidenti mortali è causato da guidatori che assumono sostanze psicoattive. L’ episodio di Montecorice riaccende il dibattito sulla necessità di:
- aumentare i controlli anti-droga lungo le strade,
- rafforzare la campagne di sensibilizzazione nelle scuole,
- prevedere pene più severe per chi guida sotto effetto di stupefacenti.
“Un’altra tragedia che poteva essere evitata” ha dichiarato il presidente di una locale associazione vittime della strada, “serve una cultura della guida responsabile, perché nessuna famiglia deve più ricevere una notizia simile”.
Le indagini continueranno nelle prossime settimane per stabilire la dinamica esatta del sinistro e per accertare la quantità e il tipo di sostanza assunta dall’autista. Intanto, la comunità del Cilento si stringe attorno alle famiglie di Michele e Maria, vittime innocenti di un incidente che ha spezzato due giovani vite e lasciato un vuoto incolmabile.
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