Video pronto soccorso Salerno: operatori in sketch, multe imminenti
Sketch TikTok al Ruggi, scatta la caccia ai sanitari «sugli scherzi di lavoro»
Il pronto soccorso dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno è finito sotto i riflettori per un motivo tutt’altro che clinico: alcuni video comici girati da operatori sanitari durante l’orario di servizio – e poi pubblicati su TikTok – sono stati trasmessi nella puntata di giovedì 11 maggio di “Super Salerno”, il video-podcast prodotto dai “Figli delle Chiancarelle”. Le immagini, in poche ore, hanno generato indignazione fra cittadini, istituzioni e ordini professionali, costringendo l’Azienda Universitaria ad aprire un’indagine interna e ad annunciare sanzioni disciplinari.
Cos’è successo nei video diventati virali
I filmati, durati complessivamente poco più di due minuti, mostrano infermieri e oss in divisa sanitaria mentre recitano brevi sketch parodistici negli spazi del triage e del corridoio principale del PS. In uno dei clip un operatore simula un malore fino a ricevere un “soccorso” ironico da parte dei colleghi; in un altro si vedono battute e balli sincronizzati davanti alla porta dei medici. Tutto durante il turno di lavoro, fra le 14 e le 16 di un giorno festivo, quando – secondo l’Anaao Assomed – «la pressione assistenziale era comunque elevata».
Le reazioni dell’Azienda Ospedaliera e degli ordini professionali
L’Azienda Universitaria di Salerno, in una nota firmata dal direttore generale Maria Cuomo, ha condannato “comportamenti incompatibili con il codice deontologico” e ha già avviato «il procedimento disciplinare previsto dal contratto nazionale». Gli ordini delle professioni sanitarie coinvolti (infermieri, tecnici di radiologia e fisioterapisti) hanno inviato esposti al Collegio di disciplina chiedendo «tutela dell’immagine della categoria» e «risarcimento d’immagine».
Le possibili sanzioni
- Sospensione dal servizio fino a 30 giorni per i dipendenti a tempo indeterminato
- Multe pecuniarie fino a 1.500 euro per danno all’immagine
- Obbligo di formazione etico-professionale entro 60 giorni
- Possibile ritiro temporaneo della piattaforma TikTok aziendale (utilizzata per campagne di salute pubblica)
Il panorama nazionale: quando il social «sboccia» negli ospedali
Il caso salernitano si inserisce in una tendenza nazionale: negli ultimi 18 mesi almeno 14 strutture – da Napoli a Bolzano – hanno dovuto sanzionare operatori per “content improprio” girato nei reparti. «Il fenomeno è figlio della fame di visibilità ma anche di una fatica cronica che porta i giovani sanitari a cercare sfogo nell’ironia», spiega la psicologa del lavoro Elena Prisco, consulente di Fnopi. «Servono linee guida chiare: si può comunicare con leggerezza, ma mai in orario di servizio e mai in spogliatoi o corridoi di emergenza».
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
L’indagine interna dovrebbe concludersi entro il 30 giugno. Nel frattempo l’Azienda ha disposto controlli a sorpresa sui telefoni aziendali e ha rinforzato la vigilanza interna con turni aggiuntivi di coordinatori. «Non si tratta di censura – precisa Cuomo – ma di tutelare pazienti e personale in un luogo dove la priorità è salvare vite».
I rappresentanti sindacali chiedono invece “un tavolo permanente sulla comunicazione sanitaria”: «Vogliamo trasformare questo episodio in opportunità di crescita, non in arma di ricatto». Le famiglie dei pazienti, intanto, si sono costituite associazione civica “Ruggi cittadini” per monitorare tempi e modi del provvedimento.
Pronto soccorso Salerno: ripartire dalla fiducia
L’assessorato regionale alla Sanità ha annunciato un piano di comunicazione istituzionale da 400.000 euro per la “ri-branding della sicurezza” negli ospedali campani, mentre il comune di Salerno ha avviato un’inchiesta consiliare per verificare eventuali lacune di organizzazione. Il presidente della Commissione sanità, Giuseppe D’Amato, promette: «Entro l’estate presenteremo un codice di condotta per l’uso dei social valido per tutte le strutture pubbliche».
Resta da capire se le nuove regole riusciranno a conciliare umanizzazione e professionalità, o se il pronto soccorso di Salerno diventerà il caso-scuola per chi, in tutta Italia, dovrà imparare a curare prima di tutto la reputazione della sanità pubblica.
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