Liste d’attesa ospedaliere a Salerno: dati in miglioramento ma le criticità persistono
I dati ufficiali sulle liste d’attesa negli ospedali di Salerno e nella provincia confermano una riduzione dei tempi di attesa rispetto al recente passato, segnando un’inversione di tendenza positiva. Tuttavia permangono casi limite che richiedono un intervento tempestivo da parte delle due aziende sanitarie provinciali.
Le due aziende sanitarie salernitane in campo
Alla base dell’analisi ci sono le performance dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Salerno e della Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, entrambe monitorate dal Ministero della Salute con cadenza regolare.
I numeri aggiornati, pubblicati nelle ultime settimane, misurano i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie considerate essenziali e uniformi su scala nazionale: visite specialistiche, diagnostica per immagini, day-service e interventi chirurgici programmati.
Cosa dicono i numeri sulle liste d’attesa
Secondo la rilevazione ministeriale, la provincia di Salerno ha registrato:
- Una contrazione media dei tempi di attesa pari al 12% rispetto allo scorso anno
- Un incremento del 7% di prestazioni erogate entro i 30 giorni rispetto al target stabilito
- Una riduzione del 18% delle “prestazioni scadute”, ovvero quelle che superano il tempo massimo previsto per patologia
Restano però colli di bottiglia in alcune branche: oftalmologia, ortopedia e cardiologia interventistica presentano ancora liste superiori ai 120 giorni per il 25% dei pazienti in lista.
Come l’ASP di Salerno sta accelerando le prestazioni
L’azienda sanitaria provinciale ha avviato un piano straordinario che prevede:
- Accensione di nuove sedi ambulatoriali nei comuni dell’hinterland, per alleggerire il carico dei poli ospedalieri cittadini
- Convenzioni con strutture private accreditate, che hanno garantito oltre 5.000 prestazioni aggiuntive negli ultimi sei mesi
- Potenziamento del servizio di “elettiva dedicata”, con pacchetti di interventi ambulatoriali effettuati in orario pomeridiano e festivo
“I dati ci incoraggiano ma non ci fanno abbassare la guardia”, ha dichiarato il direttore generale dell’ASP, dott. Giuseppe Lucio. “L’obiettivo è portare entro il 2025 l’80% delle visite e degli esami entro i 30 giorni dalla prenotazione.”
Ruggi d’Aragona: eccellenza accademica e sfida ai tempi di attesa
L’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ha registrato un trend positivo grazie a:
- L’aumento dei blocchi operatori dedicati all’attività elettiva nei giorni feriali
- L’introduzione dello “slot dinamico”, che permette di recuperare le liste chirurgiche in caso di rinvii o disdette dell’ultimo minuto
- L’integrazione con la telemedicina per il follow-up post-operatorio, liberando posti letto e riducendo i ricoveri di routine
Secondo il report più recente, i tempi medi di attesa per interventi di chirurgia generale si sono accorciati da 105 a 78 giorni, mentre la cardiochirurgia ha abbattuto la media da 140 a 98 giorni.
Il punto della situazione: serve una governance condivisa
Gli esperti di policy sanitaria evidenziano che il miglioramento dei numeri non deve far abbassare l’attenzione sui “pazienti zero”, ovvero coloro che attendono da oltre 180 giorni una visita specialistica o un intervento. Per ridurre definitivamente le liste d’attesa servono:
- Una pianificazione regionale che eviti la sovrapposizione di offerta nelle stesse specialità
- Un fondo di premialità per le strutture che raggiungono i target ministeriali
- Maggiore interoperabilità tra i sistemi informativi di ASP e AO, per colmare gli spazi vuoti tra un’attività e l’altra
Prospettive future per i cittadini salernitani
L’invito alle associazioni dei pazienti e ai cittadini è di monitorare costantemente i propri diritti: il ticket di ricetta elettronica contiene il codice univoco con cui verificare la posizione in lista d’attesa attraverso il portale regionale. In caso di superamento del tempo massimo previsto è possibile:
- Richiedere la “prestazione in deroga” presso una struttura accreditata, con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale
- Avvalersi del “tempi garantiti” (DTA) , che prevede il trasferimento del paziente verso centri di eccellenza fuori regione
- Attivare il “fondo di solidarietà” per patologie rare o ad alto impatto sociale
Con il costante aggiornamento dei piani industriali e l’impegno dei direttori generali, la provincia di Salerno si candida a diventare un caso-studio nazionale su come si può migliorare l’efficienza del Servizio Sanitario Locale senza compromettere la qualità dell’assistenza.
Data di aggiornamento: dicembre 2023. Per approfondimenti e tabelle complete dei tempi di attesa: sito ufficiale del Ministero della Salute – sezione “Trasparenza Prestazioni”.
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