Seguita da uno sconosciuto: cosa fare legalmente prima che sia troppo tardi
Scoprire che qualcuno ci segue a distanza, senza mai avvicinarsi o parlare, è un’esperienza che sempre più persone vivono quotidianamente. Sebbene l’individuo non compia atti palesemente molesti, la sensazione di insicurezza cresce e può sfociare in vero e proprio stalking. A spiegare come muoversi prima che la situazione degeneri è l’avvocato penalista Simone Labonia, esperto in reati contro la persona.
Quando la “sola” presenza diventa reato
Il Codice penale italiano, all’art. 612-bis, punisce chi “con condotte reiterate minaccia o molesta taluno in modo da cagliare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesima legata da relazione affettiva”. L’escalation può partire proprio da pedinamenti silenziosi, ripetuti nel tempo e nello spazio.
«Non bisogna crearsi falsi allarmismi, ma è sempre bene stare con gli occhi aperti»
Avv. Simone Labonia
La checklist per tutelarsi subito
Prima di denunciare, la legge richiede che la vittima dimostri la reiterazione e la capacità intimidatoria del comportamento. Ecco come raccogliere prove utili:
- Annotare data, ora e luogo di ogni incontro, con descrizione dettagliata dell’abbigliamento o di eventuali veicoli.
- Raccogliere filmati da telecamere di sicurezza di negozi o abitazioni (nei limiti della privacy).
- Chiedere ai testimoni di appuntare quanto visto: anche un vicino di casa può servire in tribunale.
- Salvare screenshot di messaggi, chiamate perse o “visualizzazioni” di social, se lo stalker si sposta anche online.
- Rivolgersi ad avvocato o patronato per valutare se sporgere querela immediata oppure prima presentare una diffida formale.
Le tutele immediate offerte dal codice rosso
La legge 69/2019 (cd. “Codice Rosso”) ha velocizzato i tempi: il Questore può emettere un “foglio di via” o un “divieto di avvicinamento” entro 48 ore dalla denuncia. In alternativa, il Giudice per le indagini preliminari puó disporre il daspo urbano ovvero il braccialetto elettronico per il presunto stalker.
Penale: la pena base va da 6 mesi a 5 anni di reclusione, ma aumenta fino a 6 anni se la vittima è minore, donna incinta o persona con disabilità.
Chi può sporgere denuncia?
- La vittima diretta, con querela personale (art. 335 c.p.p.).
- I familiari, se il reato è in corso e la vittima non può agire.
- Il Procuratore stesso, se emergono elementi dalla polizia giudiziaria.
La tutela civile: risarcimento danni
Oltre al procedimento penale, è possibile agire davanti al Tribunale civile per ottenere il risarcimento del danno morale (ansia, depressione, perdita di opportunità lavorative). Le somme richieste oscillano tra 5.000 e 100.000 euro, in base alla gravità e alla durata delle condotte.
Come comportarsi durante il pedinamento
Se vi accorgete di essere seguite mentre siete sole:
- Non tornate a casa; dirigetevi verso luoghi affollati (stazione, caserma dei carabinieri).
- Telefonate al 112 (NUE) e descrivete in tempo reale dove vi trovate: le forze dell’ordine possono inviare una pattuglia.
- Attivate la funzione “invia posizione” di WhatsApp o condividete la direzione con amici fidati.
Prevenzione: app e dispositivi di sicurezza
Sul mercato esistono applicazioni gratuite (“112 Where ARE U”, “SafeTrek”) che inviano la geolocalizzazione alla centrale operativa con un semplice tap. In alternativa, dispositivi IoT (braccialetti, portachiavi con tasto SOS) possono inviare sms o chiamate vocali pre-impostate.
Conclusione: fidarsi, ma verificare
La preoccupazione per un’ombra che ci pedina non è paranoia: è il segnale che il cervello ha colto un pericolo potenziale. Documentare, denunciare presto e chiedere aiuto sono i tre passaggi che trasformano la paura in protezione legale. Prima si interviene, più facile è bloccare lo stalker e ridurre il danno psicologico.
Per un primo orientamento gratuito, l’avv. Labonia ricorda che esistono sportelli anti-stalking in tutti i tribunali italiani e che le associazioni di volontariato (“Telefono Donna”, “Non ti curar di loro”) offrono assistenza 24 ore su 24.
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