Aeroporto Costa d’Amalfi, Villani (M5S): «Squadra tra istituzioni e imprese per il rilancio»
La sfida del decollo: perché l’aeroporto Costa d’Amalfi ha bisogno di un patto territoriale
L’aeroporto Costa d’Amalfi di Salerno-Pontecagnano attraversa l’fase più delicata e strategica della sua storia recente. Tra nuove rotte aeree nazionali e internazionali, la costruzione del nuovo terminal di aviazione generale e una campagna di promozione turistica senza precedenti, il futuro dello scalo campano dipende da un impegno corale di istituzioni, operatori e imprese locali. A ribadirlo è Rosa Alba Villani, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle di Salerno, che ha posto l’accento sulla necessità di un «lavoro di squadra» per trasformare l’aeroporto in un vero e proprio hub del Mezzogiorno.
Il nodo delle infrastrutture: il nuovo terminal come chiave di volta
Il nuovo terminal di aviazione generale, attualmente in costruzione, rappresenta il cuore dell’ammodernamento dello scalo. L’opera, finanziata con fondi regionali e comunitari, prevede:
- 3.500 m² di superficie dedicata a hangar, uffici e servizi passeggeri
- Una pista di 1.652 metri già allungata nel 2022 per accogliere aerei fino a 120 posti
- Posteggi per 12 aeromobili leggeri e 4 jet business
- Collegamenti elettrici per ridurre l’impatto ambientale
«Senza infrastrutture moderne non esiste competitività», ha spiegato Villani durante un sopralluogo nei cantieri. «Il terminal sarà pronto entro la primavera 2025 e consentirà di raddoppiare il traffico privato, attirando voli corporate e turismo d’élite.»
Rotte già operative e nuovi collegamenti 2024
La stagione estiva 2024 ha registrato un +28% di passeggeri rispetto al 2023, grazie alle seguenti rotte:
- Salerno – Milano Linate: 4 voli settimanali operati da Sky Alps
- Salerno – Bucarest: 2 voli settimanali con HiSky
- Salerno – Malta: collegamento charter ogni sabato (giugno-settembre)
- Salerno – Parigi Beauvais: nuova rota inaugurata il 15 giugno, 2 frequenze settimanali
«Per il 2025 stiamo negoziando con Ryanair e Wizz Air per aggiungere almeno tre nuove destinazioni: Cracovia, Barcellona e Bruxelles», ha anticipato l’AD di Aeroporto Costa d’Amalfi S.p.A., Antonio Di Maria.
Il ruolo del turismo: Costa d’Amalfi come porta d’accesso al Sud
Con oltre 6 milioni di visitatori l’anno, la Costiera Amalfitana è tra le mete italiane più instagrammate al mondo. L’aeroporto può trasformarsi nella porta d’accesso privilegiata per i flussi internazionali, decongestionando Napoli-Capodichino e riducendo i tempi di trasferimento fino a 45 minuti verso Positano, Amalfi e Ravello.
«Stiamo lavorando con la Camera di Commercio e la Regione Campania per creare pacchetti “fly & drive” e “fly & boat” che includono noleggio auto, transfer in elicottero ed escursioni in barca», ha svelato Villani. «L’obiettivo è far crescere la permanenza media dei turisti da 2,8 a 4,5 giorni entro il 2026.»
La lezione di Villani: «Nessuno si salva da solo»
La coordinatrice provinciale del M5S ha lanciato un appello a sindaci, imprenditori e associazioni di categoria: «Serve un tavolo permanente che si riunisca ogni 45 giorni per monitorare risultati e ostacoli. Il rilancio dell’aeroporto non è un’iniziativa di parte, ma una missione di sistema per l’intero territorio.»
Tra le priorità indicate da Villani:
- Potenziare il collegamento ferroviario Salerno-Pontecagnano con treni ogni 30 minuti
- Ridurre l’airport tax per le low-cost che portano almeno 50.000 passeggeri l’anno
- Creare un brand unico “Costa d’Amalfi Airport” per marketing coordinato
- Aprire un info-point dentro lo scalo gestito da giovani del territorio
Numeri da record e prospettive future
Il bilancio 2023 dell’aeroporto ha chiuso con:
- 215.000 passeggeri (+22% sul 2022)
- 3.200 movimenti tra voli schedulati, charter e privati
- 5,3 milioni di euro di ricavi da handling e retail
- 180 posti di lavoro diretti e indotti
«Se manterremo questo trend», ha concluso Di Maria, «nel 2027 potremo superare i 500.000 passeggeri e diventare il quarto scalo della Campania per traffico internazionale, dopo Napoli, Salerno Costa d’Amalfi e Bari.»
Il cronoprogramma: le tappe del rilancio
Entro dicembre 2024: completamento lavori nuovo terminal
Marzo 2025: apertura ufficiale area aviazione generale
Estate 2025: lancio di almeno 3 nuove rotte low-cost
Ottobre 2025: primo volo intercontinentale charter da New York
2026: target 350.000 passeggeri e 400 posti di lavoro
«Il futuro è già in pista», ha sintetizzato Villani. «Basta guardare in alto, senza perdere di vista la concretezza delle politiche di terra.»
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