Agro nocerino-sarnese, Gambino chiede misure urgenti: «Più sicurezza a Pagani»
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Alberico Gambino ha inviato una lettera al prefetto di Salerno Francesco Esposito per sollecitare nuove strategie di contrasto alla micro-criminalità che sta tornando a infestare l’Agro nocerino-sarnese, in particolare il comune di Pagani. Nella missiva, Gambino chiede la convocazione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per «valutare l’adozione di misure ancora più stringenti» a tutela delle famiglie e delle attività economiche del territorio.
La richiesta di Gambino: più controlli e maggiore coordinamento
L’appello arriva dopo una serie di episodi che hanno acceso i riflettori sulla tenuta del tessuto sociale dell’area. «Negli ultimi mesi – scrive Gambino nella lettera datata 7 giugno 2023 – si è registrata una recrudescenza di furti, scippi e danneggiamenti che sta generando allarme tra i cittadini e i commercianti». L’eurodeputato sottolinea che la situazione «non è più sostenibile» e che «servono risposte concrete e immediate».
Il parlamentare ha quindi proposto:
- l’intensificazione dei controlli serali e notturni da parte di carabinieri, polizia e guardia di finanza;
- l’istituzione di una task-force permanente congiunta tra le forze dell’ordine operanti nei comuni di Pagani, Nocera Inferiore e Nocera Superiore;
- l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza nelle vie maggiormente a rischio, a partire dal centro storico di Pagani e dalle arterie commerciali;
- il potenziamento del controllo del territorio mediante l’utilizzo di elicotteri e droni per il monitoraggio delle aree periferiche.
Il contesto: Pagani nel mirino della micro-criminalità
Pagani, centro di 35.000 abitanti alle porte dell’area vesuviana, ha visto crescere negli ultimi mesi segnalazioni di reati predatori. Secondo i dati del comando provinciale dei carabinieri di Salerno, nel primo quadrimestre 2023 si sono registrati:
- 32 furti in abitazione (+14% rispetto allo stesso periodo del 2022);
- 19 scippi a danno di anziani;
- 47 danneggiamenti a veicoli, quasi sempre per asportare airbag e autoradio;
- 11 rapine a mano armata in esercizi commerciali.
«Numeri che fanno emergere un’escalation preoccupante – commenta Gambino – e che richiedono un cambio di passo nelle strategie di prevenzione».
Il ruolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) è l’organo tecnico collegiale presieduto dal prefetto che programma e coordina le attività di prevenzione e repressione dei reati. La sua convocazione, secondo l’europarlamentare, «permetterebbe di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti istituzionali competenti: sindaci, questore, comandanti provinciali di carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria».
Gambino ha già ottenuto l’adesione dei primi cittadini di Pagani, Nocera Inferiore ed Angri, che hanno sottoscritto un documento congiunto per chiedere «più uomini, mezzi e risorse» da destinare all’Agro.
Le reazioni: la piazza civica si mobilita
La lettera ha raccolto in poche ore centinaia di condivisioni sui social e il consenso di associazioni di consumatori, comitati di quartiere e ordini professionali. «Apprezziamo l’iniziativa – dice Vincenzo Volpe, presidente della Confesercenti di Salerno – perché il calo della clientela negli esercizi commerciali è direttamente proporzionale al senso di insicurezza».
Anche il sindacato autonomo di polizia Sap chiede «interventi strutturali e non spot» e propone l’istituzione di un osservatorio permanente sulla sicurezza nell’Agro, «affinché ogni aumento dei reati vile immediatamente fronteggiato con nuovi dispositivi di controllo».
I prossimi passi: attesa la risposta del prefetto
Il prefetto Esposito, secondo quanto apprende l’Ansa, ha già calendarizzato un’audizione con Gambino e i sindaci interessati per la prossima settimana. «Siamo pronti a mettere in campo tutte le risorse possibili – afferma una nota della Prefettura – a partire dai fondi del Pnrr dedicati alla sicurezza urbana».
L’obiettivo è arrivare entro luglio a un piano di intervento articolato su più livelli: prevenzione, contrasto e riqualificazione sociale. «La sicurezza – conclude Gambino – è un bene primario. Se riusciamo a garantirla, facciamo ripartire anche l’economia e il senso di comunità».
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