Salerno recupera 21 immobili comuniali occupati abusivamente: maxi-operazione di sgombero
Salerno – Il Comune di Salerno ha avviato una maxi-operazione per riprendere possesso di 21 immobili di proprietà municipale precedentemente occupati abusivamente. L’intervento, che ha interessato quartieri centrali e zone periferiche della città, è stato condotto dalla Polizia Municipale con il supporto del Nucleo problematiche abitative, unità specializzata creata per contrastare l’occupazione illegale di alloggi pubblici.
Sgomberi eseguiti e nuovi provvedimenti in arrivo
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, finora sono state eseguite 21 ordinanze di sgombero, tutte firmate dal comandante della Polizia Municipale, Rosario Battipaglia. Altri 18 provvedimenti sono in fase di ultimazione e saranno notificati nei prossimi giorni, ampliando il raggio d’azione dell’amministrazione comunale sul territorio.
Chi guida l’operazione: il ruolo del Nucleo abitativo
A coordinare le attività sul campo è il tenente Ilenia Santucci, alla guida del Nucleo problematiche abitative, struttura operativa nata per gestire conflitti legati alle case popolari e per garantire il rispetto della legalità nella distribuzione degli alloggi pubblici. Il team, formato da agenti specializzati, lavora a stretto contatto con gli uffici sociali e quelli legali del Comune per individuare le occupazioni abusive e avviare i relativi procedimenti di sgombero.
Perché l’operazione è importante per Salerno
Il recupero degli immobili comunali non è solo un atto di legalità, ma anche un’occasione per riqualificare il patrimio pubblico e destinarlo a famiglie in condizioni di fragilità sociale, iscritte nelle graduatorie regionali per l’assegnazione di case popolari. Molti degli alloggi recuperati, infatti, erano occupati senza titolo da anni, impedendo l’accesso a chi ne aveva diritto.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vincenzo Napoli, ha più volte sottolineato l’importanza di tutelare il diritto alla casa nel rispetto delle regole, combattendo ogni forma di illegalità nel settore abitativo. Questa operazione si inserisce in un piano più ampio di rigenerazione urbana e sociale che punta a restituire dignità e sicurezza ai quartieri più vulnerabili.
Quali quartieri sono coinvolti
L’intervento ha interessato diverse aree della città, sia centri storici che periferie, dove la densità di occupazioni abusive era più alta. Tra le zone maggiormente colpite figurano:
- Fuornovecchio – area popolare con numerosi alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica)
- Fratte – zona estesa con edifici comunali spesso oggetto di occupazioni irregolari
- Torrione – quartiere popoloso con edilizia popolare degli anni ’70
Cos’accade dopo lo sgombero
Una volta liberati, gli immobili vengono verificati tecnicamente per valutare lo stato di manutenzione. Successivamente, vengono assegnati tramite bando pubblico alle famiglie in graduatoria, secondo i criteri stabiliti dalla Regione Campania. In alcuni casi, se l’immobile risulta danneggiato, viene avviato un intervento di ristrutturazione finanziato con fondi comunali o regionali.
La reazione dei cittadini e delle associazioni
L’operazione è stata accolta con soddisfazione dalle associazioni di categoria e dai cittadini che da anni segnalavano situazioni di abuso. Tuttavia, alcune organizzazioni sociali invitano l’amministrazione a garantire supporto alle persone sgomberate, affinché non rimangano senza una alternativa abitativa. Il Comune ha fatto sapere che, laddove ci siano condizioni di vulnerabilità, verrà attivato il servizio sociale professionale per accompagnare le famiglie verso soluzioni adeguate.
Un precedente importante per la città
Con questa operazione, Salerno dimostra che la tutela del diritto alla casa può coesistere con il rispetto della legalità. Il recupero dei 21 immobili rappresenta un precedente importante per future azioni simili, in un momento in cui la domanda di alloggi pubblici è in continuo aumento. L’amministrazione ha annunciato che non si fermerà qui: nuove verifiche sono già in corso per individuare altri casi di occupazione illegale.
Il prossimo obiettivo, ha spiegato il comandante Battipaglia, è rafforzare il controllo del territorio attraverso una sinergia costante tra forze dell’ordine, servizi sociali e cittadinanza, perché “la casa è un diritto, ma la legalità è un dovere”.
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