Trasporto scolastico Pontecagnano: lavoratori senza stipendio, l’Ulssa Salerno denuncia l’appaltatore
Crisi del trasporto scolastico a Pontecagnano Faiano: l’Ulssa Salerno, organizzazione sindacale che rappresenta autisti e accompagnatori, denuncia il mancato pagamento dello stipendio di febbraio 2026 e chiede l’intervento del Comune per tutelare i 42 dipendenti del servizio. La società appaltatrice, già protagonista di inadempienze contrattuali, accumula debiti retributivi mentre le famiglie rischiano la continuità del servizio per l’anno scolastico in corso.
Stipendi arretrati e servizio a rischio: la protesta dei lavoratori
I 42 autisti e accompagnatori del servizio di trasporto scolastico del Comune di Pontecagnano Faiano (SA) hanno ricevuto la busta paga di febbraio 2026 con l’importo azzerato. La notizia, diffusa dal segretario provinciale dell’Ulssa Salerno, Michele Scarano, ha acceso la preoccupazione di lavoratori e famiglie. “Si torna a parlare di mancato pagamento degli stipendi da parte della ditta appaltatrice”, ha dichiarato Scarano, denunciando “reiterate inadempienze contrattuali” che mettono a rischio la sopravvivenza stessa del servizio.
Il mancato pagamento si aggiunge a ritardi già registrati nei mesi scorsi, nonostante i solleciti dell’amministrazione comunale e i tentativi di mediazione sindacale. I lavoratori, molti dei quali con contratti a tempo determinato e retribuzioni medie di 1.200 euro lordi mensili, temono ora un effetto-domino sui prossimi stipendi e la possibile interruzione delle corse.
Il ruolo del Comune e le responsabilità dell’appaltatore
Il Comune di Pontecagnano Faiano ha affidato il servizio di trasporto scolastico per l’anno scolastico 2025-2026 a una società estera tramite gara d’appalto, per un importo complessivo di circa 1,8 milioni di euro. L’appaltatore, però, non avrebbe trasferito tempestivamente i fondi necessari al pagamento delle retribuzioni, violando il capitolato d’oneri che impaga il rispetto degli obblighi contrattuali e previdenziali.
L’Ulssa chiede all’ente di attivare immediatamente le penali previste e di valutare la risoluzione d’ufficio del contratto, qualora i ritardi persistano. “Non è possibile che i lavoratori paghino le inefficienze di un privato”, ha sottolineato Scarano, sollecitando un incontro urgente con il sindaco Ernesto Sica e l’assessore alla Pubblica Istruzione.
Quali rischi per le famiglie e gli studenti?
Oltre 600 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado del comprensorio pontecagnano-faianese usufruiscono quotidianamente del servizio di trasporto. Se la crisi dovesse protrarsi, è concreta la possibilità di corse ridotte o sospese, con ripercussioni sulla frequenza scolastica e sul diritto allo studio.
- 42 lavoratori coinvolti (autisti e accompagnatori)
- 1,8 milioni di euro l’importo dell’appalto
- 600 studenti potenzialmente penalizzati
- Febbraio 2026: mese non retribuito
Le prossime mosse sindacali
L’Ulssa Salerno ha già formalizzato un esposto alla Direzione provinciale del lavoro e alla Prefettura di Salerno, chiedendo controlli sui requisiti economico-finanziari dell’appaltatore e l’eventuale commissariamento del servizio. In agenda è previsto anche un presidio davanti al Comune per venerdì 28 marzo, con l’obiettivo di ottenere “garanzie immediate sui pagamenti e sulla continuità del servizio”.
Intanto, l’amministrazione comunale ha convocato un tavolo tecnico per la prima settimana di aprile, per valutare se adottare clausole di risoluzione anticipata o individuare un affidamento temporaneo in house fino alla conclusione dell’anno scolastico.
Trasporto scolastico in crisi: la protesta arriva in Prefettura
La vicenda di Pontecagnano Faiano si inserisce in un quadro regionale delicato: negli ultimi dodici mesi, in Campania, sono stati registrati almeno sette casi analoghi di appalti di trasporto scolastico finiti al centro di contenziosi per ritardi retributivi. L’Ulssa chiede perciò alla Regione Campania di “armonizzare i controlli e rendere più stringenti i requisiti di aggiudicazione”, per evitare il rischio di “gare al massimo ribasso che poi non garantiscono i servizi”.
Per i lavoratori pontecagnanesi, la battaglia è solo all’inizio. “Non molleremo finché non avremo certezze sul salario e sulla dignità del nostro lavoro”, ha concluso Scarano. Il trasporto scolastico, servizio essenziale per l’inclusione scolastica, resta così un terreno di scontro tra diritti dei lavoratori, responsabilità degli appaltatori e doveri delle istituzioni.
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