Campania rafforza controlli su molluschi e prevenzione epatite A: 133 casi nel 2026
La Regione Campania ha annunciato un rafforzamento straordinario dei controlli sulla filiera dei molluschi bivalvi e delle misure di prevenzione contro l’epatite A, a fronte del preoccupante aumento dei casi registrati nei primi mesi del 2026. Secondo i dati aggiornati al 18 marzo, i contagi nel territorio regionale sono saliti a 133 casi complessivi, un trend che impone interventi urgenti per tutelare la salute pubblica.
Controlli anti-epatite A: obiettivo sicurezza di molluschi e consumatori
L’assessorato alla Salute della Giunta regionale ha disposto un “piano di azioni straordinarie” che interesserà tutta la catena produttiva: dalla pesca all’immissione sul mercato, passando per i ristoranti e i mercati ittici. Le attività ispettive, già avviate a gennaio, saranno intensificate fino a coprire il 100% dei punti vendita e dei produttori campani di molluschi bivalvi vivi (vongole, cozze, ostriche, datteri di mare).
I controlli, spiega una nota dell’Unità di crisi regionale, mirano a:
- Verificare la corretta etichettatura e la tracciabilità dei lotti;
- Accertare il rispetto dei parametri microbiologici previsti dal Reg. UE 2073/2005;
- Effettuare prelievi per analisi virali, con particolare attenzione al virus dell’epatite A e Norovirus;
- Sospendere immediatamente la commercializzazione in caso di esiti non conformi.
Perché i molluschi bivalvi sono a rischio
I molluschi filtratori, per loro natura, concentrano agenti patogeni presenti nell’acqua di mare. L’epatite A, virus estremamente resistente, può raggiungere le aree di allevamento o di pesca attraverso scarichi civili non depurati. Il periodo marzo-aprile, con l’aumento delle temperature, favorisce la proliferazione virale e l’incremento dei consumi di frutti di mare crudi o poco cotti, fattore che spiega il picco osservato quest’anno.
Prevenzione: raccomandazioni del ministero e della Regione Campania
Il ministero della Salute ha ribadito che “l’epatite A è totalmente prevenibile attraverso vaccinazione e corretto trattamento degli alimenti”. In Campania, dal 1° gennaio 2026, sono state effettuate:
- 3.200 dosi di vaccino somministrate gratuitamente agli operatori della filiera ittica;
- 1.180 controlli ufficiali sui molluschi, con 18 sequestri e 4 procedimenti penali;
- Campagna informativa “Mangia sicuro” in 450 scuole superiori, per spiegare rischi e corretti abiti alimentari.
Cosa devono fare i consumatori
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) raccomanda:
- Acquistare molluschi solo da esercizi autorizzati, verificando la presenza del marchio sanitario;
- Conservare i prodotti a 4 °C e consumarli entro 24 ore;
- Cuocere sempre il prodotto a 90 °C per almeno 4 minuti se non si è certi della provenienza;
- Sottoporsi al vaccino se si lavora nel settore food o se si soffre di patologie croniche.
Il punto sulla situazione epidemiologica
Dall’inizio dell’anno, l’epatite A ha colpito soprattutto uomini tra i 25 e i 45 anni (72% dei casi) residenti nelle province di Napoli (67 casi) e Salerno (41 casi). Nessun decesso è stato registrato, ma 12 pazienti hanno richiesto brevi ricoveri ospedalieri. Il tasso di incidenza regionale (3,7 casi per 100.000 abitanti) è superiore alla media nazionale (1,9), rendendo la Campania area prioritaria per gli interventi.
Prossimi passi: accordo con pescatori e distributori
Nelle prossime settimane la Giunta regionale firmerà un protocollo con le organizzazioni di categoria per:
- Realizzare laboratori mobili per analisi rapide in porto;
- Attivare un sistema di allerta sms per avvisare i consumatori in caso di ritiro dal mercato;
- Finanziare la certificazione di qualità “Campania Sicura” per le aziende virtuous.
“Non vogliamo demonizzare un comparto strategico – dichiara l’assessore alla Salute, Mario Casillo – ma garantire che ogni vongola o cozza arrivi sulla tavola dei campani solo dopo aver superato controlli rigorosi. Il nostro obiettivo è zero contagi entro l’estate”.
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