Salerno, la madre di Cristina Pagliarulo ferma De Luca: «Voglio parlare con lei»
Il tour elettorale di Vincenzo De Luca nel quartiere Mariconda di Salerno è stato scosso da un momento di intensa tensione. L’ex presidente della Regione Campania, candidato alle prossime elezioni regionali, è stato avvicinato dalla madre di Cristina Pagliarulo, la donna di 47 anni originaria di Giffoni Valle Piana morta in un incidente stradale lo scorso 21 febbraio sulla SS 18 “Delle Due Sicilie”.
L’incontro inatteso nel quartiere Mariconda
De Luca, arrivato nel tardo pomeriggio presso la sede dell’associazione civica “Il Quadrifoglio”, stava concludendo il suo intervento quando una donna si è precipitata tra i presenti. Si tratta della signora Anna Maria D’Amico, madre di Cristina, che da mesi chiede chiarezza sulle dinamiche dell’incidente costato la vita alla figlia. «Voglio soltanto parlare con il presidente», ha urlato morendo in lacrime, mentre gli assistenti cercavano di calmare la folla.
La Pagliarulo era alla guida di una Fiat Panda quando, all’altezza del km 67+300, è stata travolta da un’auto che – secondo la ricostruzione dei Carabinieri – ha invaso la corsia opposta a causa dell’asfalto dissestato. L’impatto è stato fatale: per la donna non c’è stato nulla da fare, mentre l’altro conducente è rimasto illeso.
Le richieste di giustizia della famiglia
Da quel giorno la famiglia Pagliarulo ha avviato una battaglia civile per ottenere:
- la messa in sicurezza della SS 18, definita «un colabrodo» dai residenti;
- l’istituzione di un’indagine parlamentare sullo stato di manutenzione delle strade campane;
- il risarcimento danni da parte di Anas, ritenuta responsabile per la scarsa manutenzione.
«Mia figlia non è morta per un banale incidente: è morta perché nessuno ha riparato un buco largo tre metri», ha dichiarato la signora D’Amico durante un sit-in davanti alla Prefettura di Salerno lo scorso 15 maggio.
La risposta di De Luca e il clima elettorale
Colpita dall’accusa diretta, Vincenzo De Luca si è fermato per qualche minuto ad ascoltare la donna, circondato da assessori e cronisti. «Capisco il suo dolore, signora, e mi impegnerò personalmente affinché la verità emerga», ha dichiarato, promettendo un incontro specifico in Regione entro la prossima settimana.
L’episodio è arrivato nel pieno della campagna per le elezioni regionali del 9 giugno 2024, dove De Luca – uscente dopo due mandati – cerca il bis con il sostegno di un centrosinistra allargato. Il tema della viabilità campana e della sicurezza stradale è diventato centrale: secondo l’ultimo rapporto ACI-Cittadinanza, nel 2023 la Campania ha registrato 1.274 incidenti mortali, il 12% in più rispetto al 2022.
Il punto sulla SS 18
Il tratto salernitano della SS 18 è da anni al centro di polemiche. Nel 2023 Anas ha stanziato 8 milioni di euro per interventi urgenti, ma i lavori – secondo quanto denunciato dalla consigliera regionale Nunzia Fiorentino (M5s) – sono ancora fermi al palo. «Sono sette mesi che attendiamo un cronoprogramma serio: nel frattempo le buche si moltiplicano e i morti pure», ha dichiarato ieri sera dopo l’incontro con le associazioni vittime della strada.
Prossimi passi
La famiglia Pagliarulo ha annunciato una nuova manifestazione nazionale per il 28 giugno a Salerno, con il patrocinio di “Rete Sicurezza Stradale” e “AIPSS” (Associazione Italiana Prevenzione Stradale). Intanto l’avvocato Mario Esposito, legale dei congiunti, ha depositato una memoria di 54 pagine in Procura chiedendo l’archiviazione dell’indagine contro l’altro conducente e l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, ipotizzando la responsabilità di Anas e del Ministero delle Infrastrutture.
L’intera comunità di Giffoni Valle Piana si stringe intorno alla famiglia, mentre sui social l’hashtag #GiustiziaperCristina ha superato 2 milioni di visualizzazioni. La storia di Cristina Pagliarulo rischia dunque di trasformarsi in un caso politico nazionale, a pochi giorni dal voto.
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