Salerno, l’ospedale Ruggi è ancora senza direttore generale: slitta la nomina
L’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno restace ancora priva di un direttore generale stabile. È passato più di un mese dalla scadenza del bando pubblico (26 gennaio 2024) con cui la Regione Campania ha avviato la selezione per individuare il successore di Ciro Verdoliva, dimessosi lo scorso autunno. Nonostante i tempi tecnici previsti, la commissione incaricata della valutazione non ha ancora comunicato l’esito finale, generando incertezza sul futuro della struttura sanitaria più importante della provincia.
Il vuoto dirigenziale: cronologia di una nomina che tarda
Il 26 gennaio scorso è scaduto il termine per la presentazione delle candidature al vertice dell’Azienda “Ruggi”, situata in via San Leonardo nel cuore della città. L’avviso regionale ha raccolto l’interesse di professionisti di alto profilo, ma la fase di valutazione – che normalmente richiede 30-45 giorni – è risultata più lunga del previsto.
La mancanza di un direttore generale pesa su una struttura con:
- 900 posti letto e oltre 3.000 dipendenti
- un budget consolidato di oltre 400 milioni di euro
- un bacino d’utenza che supera 600.000 abitanti tra Salerno e provincia
Perché la nomina è strategica per la sanità campana
L’Azienda Ruggi è classificata tra le Policliniche ad Alta Specializzazione della Campania e rappresenta un hub regionale per le discipline di:
- Cardiologia interventistica ed elettrofisiologia
- Oncologia medica e trapianti
- Neurochirurgia e rianimazione
- Chirurgia robotica e mini-invasiva
In assenza di un dg, le decisioni strategiche – investimenti in tecnologie, assunzioni di personale, accordi con l’Università degli Studi di Salerno – restano in stand-by. Il commissariamento straordinario affidata al direttore sanitario pro-tempore consente di garantire la gestione ordinaria, ma non l’avvio di nuovi progetti.
Le reazioni delle organizzazioni sindacali e politiche
Le organizzazioni sindacali (Cimo, NurSind, Anaao-Assomed) hanno espresso “preoccupazione per la paralisi decisionale” e chiesto alla Regione “maggiore trasparenza sulle tempistiche e sulle modalità di valutazione dei candidati”. Il consigliere regionale di opposizione, Franco Picarone (FdI), ha presentato un’interrogazione in cui evidenzia “il rischio di un ulteriore peggioramento dei livelli di servizio e dell’attrattività professionale del nosocomio salernitano”. Il deputato dem Enrico Letta, in visita a Salerno, ha auspicato “soluzioni rapite per evitare il depauperamento di competenze e la fuga dei migliori professionisti verso altre regioni”.
Il quadro normativo e i prossimi passaggi
La selezione fa capo alla Direzione Generale del Dipartimento Salute della Regione Campania, che ha adottato il modello delle valutazioni comparative con criteri predefiniti (punteggio di curricula, colloqui, titoli scientifici ed esperienza gestionale). Superata la fase istruttoria, la short list passerà all’Assessore regionale alla Sanità per la firma dell’incarico triennale, rinnovabile.
Fonti interne alla commissione ipotizzano l’arrivo del nome entro metà marzo, ma l’inerzia burocratica e le possibili verifiche antimafia potrebbero spostare l’annuncio a aprile 2024. Intanto, il presidente Vincenzo De Luca ha ribadito l’obiettivo di “rafforzare il ruolo del Ruggi come attrattore di investimenti e centro di ricerca clinica di livello internazionale”.
Quali sceni per i pazienti e i lavoratori
L’attesa impatta in modo tangibile su due fronti:
- Pazienti: liste d’attesa in rialzo per visite specialistiche e interventi chirurgici non urgenteri; rallentamenti nell’attivazione di nuovi protocolli di cura innovativi.
- Personale: blocco delle procedure di stabilizzazione dei precari, incertezza sul turnover dei medici specialisti e degli infermieri, con conseguente aumento dell’uso di contratti a tempo determinato.
Cosa succede adesso
La Regione Campania è attesa a comunicare l’esito entro le prossime settimane. In un momento in cui il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) stanzia centinaia di milioni per la digitalizzazione e l’ammodernamento delle strutture ospedaliere, la nomina del nuovo direttore generale rappresenta la chiave per sbloccare risorse e avviare il rinnovamento tecnologico del Ruggi. Per la città di Salerno e per tutto il sud del Lazio, la speranza è che la macchina della sanità campana possa finalmente ripartire a pieno regime.
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