Truffavano anziani fingendosi carabinieri: coppia arrestata nel Salernitano
Si fingevano ufficiali dell’Arma per entrare nelle case degli anziani e costringerli a consegnare denaro e preziosi. Una tecnica truffaldina ben rodata che ha fruttato a una coppia originaria della provincia di Salerno migliaia di euro in contanti e gioielli, prima di essere smascherata dai carabinieri della Compagnia di Frascati (Roma) che, nella mattinata di oggi, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Le indagini: come ha operato la coppia di falsi carabinieri
L’indagine è partita lo scorso autunno, tra settembre e ottobre 2023, quando diversi anziani del Lazio hanno sporto denuncia raccontando episodi analoghi: un uomo e una donna, presentandosi con fasce bavaglio e mostrando distintivi fasulli, convincevano le vittime di essere militari incaricati di controlli anti-truffa. Al termine di un’ispezione fittizia, costringevano gli over 80 a consegnare il denaro custodito in casa “per metterlo al sicuro”.
Le vere forze dell’ordine, dopo aver ricostruito una decina di colpi simili in tutto il territorio regionale, hanno identificato M. G., 53 anni, e C. A., 50 anni, entrambi residenti tra Salerno e Pellezzano. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Tivoli, ipotizzano il reato di truffa aggravata in concorso e continuata.
La vittima più anziana: una 98enne derubata a Pomezia
Uno degli episodi più gravi risale al 18 ottobre scorso. All’interno di un condominio di Pomezia, la coppia ha bussato alla porta di una donna di 98 anni. Dopo averle fatto credere che stavano effettuando accertamenti per una presunta truffa in atto nel palazzo, l’hanno persuasa a consegnare il proprio “gruzzoletto” da 1.500 euro in contanti e diversi gioielli d’oro, mai più restituiti.
La donna, disorientata e spaventata, si è rivolta subito dopo ai carabinieri di Frascati che, grazie all’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze dei condomini, hanno risalito ai truffatori.
La tecnica del “falso carabiniere”: come riconoscerla
Secondo le forze dell’ordine, i due utilizzavano sempre lo stesso copione:
- Identificazione fittizia: l’uomo indossava una fascia bavaglio con simboli simili a quelli dell’Arma, la donna si fingeva assistente incaricata di controllare la casa della vittima.
- Storia della “truffa in corso”: dicevano che alcuni falsi appartenenti alle forze dell’ordine stavero per entrare nell’abitazione e che occorreva mettere al sicuro denaro e preziosi.
- PRESSIONE PSICOLOGICA: usavano parole rassicuranti ma, al tempo stesso, indicavano fretta e segretezza per indurre l’anziano a non chiedere spiegazioni.
Accuse, rischi e sicurezza per gli anziani
Al termine delle indagini, la Procura ha richiesto il carcere per i due con l’accusa di truffa aggravata, continuata e in concorso, reato che prevede una pena fino a sei anni di reclusone, aumentata se le vittime sono over 80. I militari stanno valutando se vi siano altri episodi non denunciati e invitano chiunque riconosca la modus operandi a presentare denuncia.
Come difendersi dalla truffa del falso carabiniere
Per evitare di cadere nella trappola, i carabinieri raccomandano:
- Chiedere sempre il tesserino di riconoscimento e verificarne la validità chiamando il 112.
- Non consegnare mai denaro o valori a chiunque, nemmeno se in divisa.
- Avvertire immediatamente un familiare o il vicinato se qualcuno bussa alla porta con pretese insolite.
- Ricordare che l’Arma non richiede mai consegne di denaro o preziosi per “controlli di sicurezza”.
Le indagini continuano per verificare se la coppia abbia agito anche in Campania, Lazio e Toscana. I militari invitano chiunque abbia subito un’esperienza simile a contattare la Compagnia Carabinieri di Frascati per valutare l’eventuale costituzione di parte civile nel processo.
“Gli anziani sono un patrimono per la comunità: proteggerli è un dovere di tutti,” ha commentato il Comandante della Compagnia di Frascati, Capitano Mario Rossi. “Invitiamo i cittadini a segnalare ogni tentativo di truffa, anche se non andato a buon fine: è l’unico modo per contrastare efficacemente questo tipo di criminalità.”
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