Salerno: FP Cgil lancia l’allarme – “Via dei Carrari non basta, serve nuova sede per Polizia Municipale”
La mancanza di spazi funzionali e la crescente domanda di servizi mettono sotto pressione il Comando della Polizia Municipale di Salerno. La FP CGIL torna a sollevare il problema con toni netti: i locali di Via dei Carrari sono ormai insufficienti e rischiano di compromettere l’efficienza di un corpo strategico per la sicurezza cittadina.
Il grido d’allarme di FP CGIL Salerno: “La struttura non è più a norma”
Antonio Capezzuto, segretario generale della FP CGIL di Salerno, non usa mezzi termini: “I locali di Via dei Carrari sono inadeguati per un Corpo che svolge, ogni giorno, un lavoro complesso e delicato”. La richiesta di una nuova sede per la Polizia Municipale di Salerno è quindi tornata prepotentemente al centro del dibattito politico-amministrativo, dopo anni di promesse rimaste inascoltate.
Perché Via dei Carrari non basta più: criticità e rischi operativi
L’edificio occupato dal Comando è stato più volte oggetto di segnalazioni da parte degli stessi operatori. I principali problemi riscontrati sono:
- Spazi ristretti che non consentono una corretta gestione dei flussi di cittadini e mezzi;
- Mancanza di aree sicure per il deposito di atti e materiali probatori;
- Impianti obsoleti che compromettono la privacy durante le udienze e le denunce;
- Barriere architettoniche che ostacolano l’accesso di persone con disabilità.
Queste criticità si riflettono sul servizio erogato: tempi più lunghi, minore sicurezza per gli agenti e difficoltà logistiche in occasione di eventi o emergenze.
Quanto costa l’immobilismo: tra risorse umane e sprechi economici
Secondo i dati della CGIL, il personale della Polizia Municipale di Salerno ha registrato, negli ultimi tre anni, un incremento del 12 % delle richieste di intervento, ma ha subito un taglio del 20 % degli spazi utilizzabili a causa di lavori di manutenzione straordinari bloccati per carenza di fondi. “Continuare a sprecare risorse per rattoppare una struttura vetusta diventa antieconomico”, osserva Capezzuto.
Il progetto alternativo: dove e come ricollocare il Comando
La FP CGIL ha già individuato alcuni immobili comunali dismessi che potrebbero essere recuperati con un investimento contenuto. Le opzioni sul tavolo sono:
- Palazzo ex Dogane, in zona portuale, di circa 2.300 m²: richiede interventi di ristrutturazione leggeri;
- Scuola elementare De Curtis, attualmente chiusa, che offre 1.800 m² su due piani e un ampio parcheggio;
- Polo logistico di Via Ligea, di proprietà del Comune, già parzialmente a norma per quanto riguarda gli impianti.
Per ciascuna soluzione è stato redatto un pre-fattibilità tecnica, con costi stimati tra 1,2 e 2 milioni di euro, recuperabili in parte tramite fondi PNRR dedicati alla sicurezza urbana.
La voce dei sindacati: “Non si può più attendere”
“La nuova sede della Polizia Municipale non è un lusso, ma una necessità imprescindibile per garantire efficienza e trasparenza al servizio pubblico”, conclude Capezzuto. La FP CGIL ha annunciato un incontro con l’assessore alla Sicurezza del Comune di Salerno entro la prima decade di giugno, auspicando la convocazione di un tavolo tecnico permanente già entro l’estate.
Prossimi passi e scadenze: il calendario possibile
Per evitare che l’ennesimo appello finisca nel dimenticatoio, il sindacato ha proposto un cronoprogramma:
- Entro luglio 2024: scelta definitiva dell’immobile e avvio progettazione esecutiva;
- Entro dicembre 2024: aggiudicazione lavori e inizio cantiere;
- Primo semestre 2026: consegna della nuova sede e trasloco del personale.
La nuova sede della Polizia Municipale di Salerno potrebbe così diventare un caso-studio di efficienza e innovazione, a beneficio di cittadini e operatori. Resta da capire se l’amministrazione comunale vorrà finalmente ascoltare il monito del sindacato o se continuerà a procrastinare una decisione ormai matura da anni.
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