Trasporti Salerno, la Fit-Cisl: via libera subito al Lotto 1 per salvare le aree interne
Provincia di Salerno – Un appello urgente, racchiuso in una frase: «Le aree interne non possono più aspettare». La FIT-Cisl Salerno alza la voce e chiede al governo regionale di assegnare immediatamente il Lotto 1 del servizio di trasporto pubblico locale, bloccato da mesi in una fase di stallo amministrativo che sta aggravando l’isolamento di intere comunità.
Le parole della Cisl: «Un’emergenza silenziosa ma reale»
La segretaria generale della Cisl Salerno, Marina Cortazzi, nei giorni scorsi era tornata a denunciare l’abbandono dei territori interni: «Una realtà che da anni portiamo all’attenzione delle istituzioni – ha detto – e che oggi è diventata un’emergenza silenziosa ma concreta». Secondo la leader sindacale, gli attuali tagli alle corse e la carenza di collegamenti hanno trasformato «servizi essenziali in un miraggio» per chi vive nei piccoli centri dell’entroterra cilentano e dell’alto Sele.
Il nodo del Lotto 1: cosa rischia di saltare
Il Lotto 1 interessa 47 comuni e garantisce circa 3.500 corse giornaliere su una superficie di oltre 1.800 km². La gara è aggiudicata dal 2021, ma la mancata stipula del contratto di servizio ha rimandato di anno in anno l’avvio effettivo, con un ritardo di oltre 30 mesi. L’ultima proroga scadrà il 30 giugno 2024: se la Regione Campania non firmerà entro quella data, scatta il rischio default e la possibile revoca dell’aggiudicazione.
Numeri da brivido: più 40% di corse sopresse
- 1.400 corse sopresse sulle 3.500 previste (Fonte: Fit-Cisl)
- 60% delle fermade extraurbane servite con orari non congrui
- 120.000 cittadini residenti in aree a rischio isolamento
- 15 milioni di euro di fondi europei a rischio di “decommitment”
Perché il Lotto 1 è strategico per il turismo interno
Non solo pendolari: l’inefficienza del trasporto pubblico colpisce anche il turismo di prossimità. Borghi come Sicignano degli Alburni, Castelcivita e Morigerati vedono calare del 25% gli arrivi nei weekend proprio per la difficoltà di collegamenti. «Senza corse affidabili – spiega il segretario Fit-Cisl Salerno, Antonio Vietri – il turista scappa verso costa o grandi città, e i piccoli operatori perdono l’ultima occasione di sviluppo economico».
La soluzione proposta dalla Fit-Cisl
Il sindacato ha chiesto un tavolo tecnico permanente con Regione Campania, Anas, Province e gestori per:
- Firmare il contratto di servizio entro il 15 giugno 2024, anticipando la scadenza e scongiurando il default.
- Stanziate risorse straordinarie da 8 milioni per il potenziamento estivo, per tamponare l’emergenza turistica.
- Definire un piano di investimenti triennale da 50 milioni (Pnrr e fondi europei) per rinnovo flotta, digitalizzazione biglietti e risorse umane.
- Costituire un osservatorio territoriale con utenti e sindacati per monitorare qualità e puntualità.
Il prossimo appuntamento: 28 maggio in Prefettura
La Prefettura di Salerno ha convocato le parti per il 28 maggio alle 11.30. Obiettivo: trovare una «bozza di intesa» da trasmettere immediatamente alla Regione. Fit-Cisl ha annunciato che se non arriveranno impegni scritti entro quella data, predisporrà mobilitazioni sino allo sciopero generale dei trasporti per l’11 giugno.
Con il conto alla rovescia ormai iniziato, la parola passa all’assessorato regionale ai Trasporti guidato da Marco Gaudini. La provincia di Salerno attende un segnale forte: il futuro dei suoi territori interni – e della sua economia – dipende da un semplice timbro su un contratto.
Lascia un commento